Lavoro: la donna punta su cibo, cultura e imprenditoria

Le proposte emerse dagli Stati generali convocati a Pescara con Anna Nenna D’Antonio, Elena Marinucci e Paola Pelino
PESCARA. Cibo, tanto per rimanere al tema dell’Expo di Milano attualmente in corso, e poi imprenditoria e cultura. Sono i tre temi sui quali puntano l'obiettivo gli Stati generali delle donne, un summit di lavoro partito il 5 dicembre dell’anno scorso a Roma, con lo scopo di focalizzare i problemi sul lavoro, giovanili e integrazione, anche in vista della Conferenza mondiale delle donne, “Pechino venti anni dopo”, che si terrà a Milano dal 26 al 28 settembre. E ieri, all’Aurum, è stata una giornata di confronto, alla presenza, fra le altre, di tre donne protagoniste in Abruzzo (e non solo), nei campi della politica e dell’imprenditoria: Anna Nenna D’Antonio, della ex Dc, l’unica donna, in Abruzzo, ad aver ricoperto la carica di presidente della giunta regionale; l’ex senatrice socialista Elena Marinucci e l’attuale senatrice di Forza Italia, nonché imprenditrice, Paola Pelino. All’incontro hanno preso parte anche la presidente e la vicepresidente della commissione regionale delle Pari opportunità Gemma Andreini e Rosaria Nelli, oltre all’assessore regionale Marinella Sclocco,
Una serie di proposte lanciata all’interno dell’hashtag #madeinwomanmadeinitaly, per spronare l’impresa, l’occupazione e la cultura, insieme ad uno stile di vita più sano. In primis il progetto “Nutrirsi con stile”, per il quale, ha osservato Andreini, «nutrizionisti, chef e mondo della moda si metteranno insieme per diffondere la cultura del mangiare bene, che fa bene anche al pianeta». E se Antonella De Angelis, direttrice dell'orchestra femminile del Mediterraneo, ha suggerito l'inserimento «di una compositrice all'interno di ciascun cartellone musicale», una valorizzazione del web è arrivata da Tiziana Rosanna Iozzi, della Multimediali Mercurio. Iozzi ha proposto la formazione di nuove imprese al femminile, creando una «rete partecipativa donna 3.0, da sottoporre all’agenda della politica».
Di «rete» ha parlato anche Natascia Tieri, una sociologa. «La mia proposta», precisa in una slide, «è quella di creare e favorire una rete tra le lavoratrici del settore pubblico e privato, tra le disoccupate e le casalinghe. Questa rete, costituita da professioniste, servirà per creare un insieme integrato di attività di supporto per le donne», sottolinea, «e per incentivare la conciliazione tra lavoro e tempo libero. Si creeranno opportunità di lavoro, sviluppo locale e maggiori politiche sociali».
Già, poiché sarebbe proprio l’imprenditoria il campo in cui le donne pare che stiano raccogliendo più successo, stando a quanto evidenziato da Paola Pelino, socia di una delle aziende più antiche e blasonate d’Abruzzo, la Confetti Pelino. «Il 33% delle imprese abruzzesi è al femminile», fa notare la senatrice, «e questo dato ci colloca, in questa dimensione, tra i primi posti nelle regioni italiane. Anche se questo, purtroppo, significa», aggiuge Pelino, «che le donne in molti casi per procurarsi un lavoro se lo devono creare da sole».
«La donna deve crescere culturalmente da un punto di vista politico», osserva Anna Nenna D’Antonio, «e in quest'ottica non bisogna dare importanza al numero, ma alla qualità del contributo che la donna deve dare nei vari enti».
Per Elena Marinucci, inoltre, «le donne hanno ormai raggiunto i vertici delle istituzioni, anche se non c’è mai stata un presidente della Repubblica o un presidente del Consiglio dei ministri donna».
Vito de Luca
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