«Le buone aziende sanno trattenere le persone di valore»

PESCARA. «C’è un binomio inscindibile tra l’azienda e il talento: l’azienda deve cercare di mantenere con sé il talento, perché alla fin fine, se andiamo a vedere, è il talento che si sceglie l’aziend...
PESCARA. «C’è un binomio inscindibile tra l’azienda e il talento: l’azienda deve cercare di mantenere con sé il talento, perché alla fin fine, se andiamo a vedere, è il talento che si sceglie l’azienda».
Rovescia la tradizionale dicotomia che esiste tra impresa e dipendente, il consigliere delegato della banca Tercas Caripe - il più grande istituto di credito abruzzese, con circa 150 filiali sparse in Abruzzo - Gianluca Jacobini.
Per il banchiere infatti, il segreto, per un’azienda che funzioni, va cercato nella capacità imprenditoriale di realizzare gli obiettivi.
«Il fine», infatti spiega Jacobini, «è quello di creare un brand che possa far sì che le cose ideate si possano concretizzare. Ed è questo l’aspetto più emozionante», ha osservato Jacobini ieri mattina nel suo intervento all’appuntamento del museo Vittoria Colonna, intitolato Barra al Centro.
«Una volta acquisita questa mentalità», ha continuato il manager, «c’è, successivamente, la gestione dei talenti e quindi, di conseguenza, il riconoscimento meritocratico. Questi sono i parametri nostri», ha precisato con chiarezza l’esponente della Tercas-Caripe.
E Jacobini ha anche rilevato che la banca non ha più il ruolo che fino a qualche anno fa deteneva, «quella di dare denaro, ricevendo denaro, ma è sempre più rilevante nella sua attività la componente dei servizi e l’originazione degli strumenti finanziari. Un esempio», ha specificato, «sono i Mini Bond. Ma comunque l’area relativa alla componente finanziaria si andrà sempre di più ad ampliare e ad espandersi», ha proseguito. Jacobini, nel suo intervento, ha poi teso una mano sia verso le start up, sia verso tutti gli altri tipi di azienda. «Le aziende», ha fatto notare, «hanno la necessità di essere accompagnate da un punto di vista consulenziale». Ovvero, azienda e banche, è il pensiero del consigliere delegato della banca Tercas Caripe, dovrebbero procedere insieme nell'elaborazione dei piani strategici, in modo tale che le seconde, nei confronti delle prime, «possano avere un ruolo di consulenza». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

