Le eccellenze abruzzesi ai Navigli

I piatti della cucina regionale conquistano Milano alla fiera Mediterranea
MILANO. In una sala gremita di giornalisti, operatori commerciali e buyers, si è tenuta la seconda edizione di Mediterranea Milano, la formula business della fiera agroalimentare più longeva d’Abruzzo (ben 33 edizioni) che ha portato nella città lombarda le eccellenze del territorio.
Un evento dal claim “Abruzzo indelebile” che segue ben tre direzioni: un temporary shop ai Navigli (fino a domenica 14 ottobre), una vetrina turistica su piazza Duomo (fino a mercoledì) ed una cena evento a base dei piatti della cucina regionale a cura della chef Cinzia Mancini, accompagnata da una conversazione sull’Abruzzo tenuta da Simone D’Alessandro, professore di Sociologia e responsabile Ricerche della Fondazione Hubruzzo. «Siamo qui» esordisce D’Alessandro «nella splendida cornice del palazzo Giureconsulti della Camera di Commercio di Milano per consolidare il rapporto tra Lombardia ed Abruzzo, laddove per consolidare si intende andare nel profondo e scoprire dei primati sorprendenti che spettano proprio all’Abruzzo. Questa regione è stata, per oltre sessant’anni, identificata come una delle regioni minori di Italia di cui si sapeva molto poco. Ma sono stati fatti passi da gigante ed oggi l’Abruzzo è depositario di una certa tradizione capace di innovarsi e rinnovarsi senza snaturarsi».
«Sono felice di rappresentare il meglio della produzione agroalimentare e turistica regionale in una cornice tanto importante quanto quella milanese», apre la serata Giovanni Taucci, componente di giunta della Camera di Commercio Chieti Pescara, «come istituzione stiamo investendo molto sul turismo e mi auguro che Mediterranea possa diventare un format internazionale capace di esportare, ovunque, le nostre eccellenze». Continua Taucci: “Ringrazio la Regione Abruzzo, oggi rappresentata dall’Assessore al Turismo Giorgio D’Ignazio, per il supporto che ci sta dando nella promozione e valorizzazione del territorio oltre che dell’agroalimentare».
«Siamo pronti», incalza l’assessore D’Ignazio, «a rapportarci in modo imprenditoriale al turismo. Tantissime sono le esperienze che si possono fare in Abruzzo: dagli sport estremi al lancio in deltaplano, dai tuffi nel mare insignito di ben 8 bandiere blu alle discese sulla neve guardando l’Adriatico. L’Abruzzo ha lasciato alle spalle la crisi economica derivante dai terribili fatti del 2017: siamo stati l’unico caso al mondo in cui una slavina ha abbattuto un hotel. Difficilissimo recuperare l’immagine del nostro territorio, un concentrato di borghi tra i più belli al mondo incastonati tra l’Adriatico ed il Gran Sasso, ma i nostri punti di forza sono tali per cui riusciremo a prendervi per la gola con le nostre prelibatezze e a farvi innamorare della regione più verde d’Europa».
«Il turismo», interviene la dirigente dell’Area promozione della Camera di Commercio Chieti Pescara, Tosca Chersich, «è una funzione core business dell’ente sulla quale la giunta sta dirottando importanti risorse». «L’Abruzzo», spiega il direttore del Dipartimento turismo Francesco Di Filippo, «ha ben il 33% del verde, la più alta percentuale in Europa, tutelato a parchi e riserve. È una regione che ti sorprende perché non ti aspetti una tale varietà di esperienze».
Quindi, la magistrale presentazione dell’Abruzzo secondo i dieci luoghi non comuni che non ti aspetti, condotta da Simone D’Alessandro che riconosce all’Abruzzo una serie di primati sorprendenti, tra cui il Parco nazionale d’Abruzzo, primo parco concepito al mondo. Infine, la presentazione dei produttori partecipanti all’iniziativa con Francesco Cinapri ed Eleonora Lopes del format enogastonomico Farmer. (u.c.)

