Le imprese extra Ue reggono la crisi e crescono dell’11%
In Abruzzo sono 7.781 con la maggioranza nel Teramano I settori scelti di più sono il commercio e l’edilizia
L’AQUILA. Gli immigrati che hanno aperto imprese individuali con titolare proveniente dai Paesi extra Unione Europea sono 7.781. Lo rileva il Cresa, Centro studi delle Camere di Commercio d'Abruzzo. La distribuzione delle imprese premia le province di Teramo (2.670 pari al 34,3%) e Pescara (2.362 cioè il 30,4%) rispetto a quelle di Chieti (1.652 corrispondenti al 21,2%) e L’Aquila (1.097 pari al 14,1%). Agli immigrati fa capo l’8,8% delle imprese individuali abruzzesi (rispetto al 10,9% italiano), percentuale risultante dai valori elevati di Teramo (13,0%) e Pescara (11,4%) e quelli minori di L’Aquila (6,6%) e Chieti (5,4%).
Rispetto al 2011 gli immigrati titolari di imprese individuali in Abruzzo sono aumentati di 786 unità (pari al +11,2% inferiore al +24,0% nazionale). Tra le province spicca Pescara dove l’aumento ha superato il 29% ri-spetto a quelli più limitati riscontrati a Chieti (+10,2%) e soprattutto Teramo (+2,9%) e L’Aquila (+2,2%).
«Le imprese individuali di titolari extra Ue reggono meglio la crisi, dato che esse aumentano sia in Abruzzo che in Italia al contrario del totale delle imprese individuali. Tra gli artigiani abruzzesi la situazione non è tanto rosea ma comunque le imprese artigiane immigrate, pur diminuendo, resistono più di quanto facciano le artigiane regionali in genere» afferma il Direttore del Cresa Francesco Prosperococco.
Tra i settori di attività economica, in Abruzzo le imprese individuali di titolari extra UE operano prevalentemente nel commercio (3.754 imprese pari al 48,2% del totale delle individuali di immigrati), nelle costruzioni (1.231 pari al 15,8%) e nelle attività manifatturiere (899 cioè il 11,6%). Nelle province le percentuali rispecchiano approssimativamente quelle regionali ma spiccano i casi delle attività commerciali a Pescara (67,4%), delle imprese edili a L’Aquila (27,3%), delle attività manifatturiere a Teramo (22,7%) e delle imprese agricole a Chieti (11,7% rispetto al 5,5% regionale). Considerando il peso che i titolari immigrati hanno sul totale delle imprese individuali emergono i settori del commercio (15,7%, in particolare a Pescara con 22,1%), le attività manifatturiere (14,8%, soprattutto a Teramo con 32,1%) e le costruzioni (11,3%, in particolare a Teramo con 15,4%).

