LE MIGRAZIONI INFINITE CHE HANNO FATTO LA STORIA

Gentile Direttore, i fenomeni migratori hanno caratterizzato l' esistenza dell'uomo fin dalla sua apparizione sulla terra. Per millenni fu costretto a spostarsi da un luogo all'altro alla ricerca di...
Gentile Direttore,
i fenomeni migratori hanno caratterizzato l' esistenza dell'uomo fin dalla sua apparizione sulla terra. Per millenni fu costretto a spostarsi da un luogo all'altro alla ricerca di cibo fino a quando imparò a coltivare la terra e ad allevare animali. Divenuto stanziale, fondò villaggi lungo il corso dei fiumi e nelle vicinanze dei mari. Imparò a pescare e a navigare. Conobbe altri popoli con cui scambiare prodotti e conoscenze che lo arricchirono. In anni molto più vicini a noi in Italia, dopo l'unità, ebbe inizio il fenomeno migratorio dalle regioni settentrionali verso le Americhe. A partire dal 1880 si migrò anche dalle regioni del centro e del sud del paese. Il fenomeno si arrestò negli anni venti del secolo scorso con l'avvento al potere del fascismo. Dopo la fine del secondo conflitto le partenze ripresero, ma con destinazione quasi esclusivamente verso i paesi europei, per esaurirsi tra gli anni sessanta/settanta. Quelli del boom economico. Tra il 1861 e il 1985, si calcola che abbiano lasciato il nostro paese oltre 18milioni di persone. I cui discendenti, "oriundi", sono stimati tra 60 e 80 milioni. Un'altra Italia. Nel secolo che stiamo vivendo, con gli arrivi di migranti nel nostro paese, sono ricominciate le partenze dei nostri ragazzi. Sono giovani acculturati, molti dei quali laureati e specializzati. Cervelli in fuga alla ricerca di un lavoro che il loro paese non è in grado di garantire. Ai loro genitori e ai loro nonni piange il cuore vederli partire. Ma ancor di più il loro cuore piange fintanto che restano in famiglia in attesa di un lavoro che quando arriva è precario e remunerato con paghe da fame. Attualmente sono oltre cinque milioni gli iscritti all'anagrafe dei residenti all'estero (AIRE). Non sarà il reddito di cittadinanza a dare dignità ai giovani. La dignità trae origine dal lavoro che garantisce anche la libertà.
Cordiali saluti

