Le piattaforme della Concordia in arrivo nel porto di Ortona

3 Agosto 2015

PESCARA. Arriveranno a Ortona, le piattaforme che hanno tenuto la nave Costa Concordia sui fondali dell’Isola del Giglio. Due anni fa alle 6 del mattino furono le due enormi gru della nave Svenjia a...

PESCARA. Arriveranno a Ortona, le piattaforme che hanno tenuto la nave Costa Concordia sui fondali dell’Isola del Giglio. Due anni fa alle 6 del mattino furono le due enormi gru della nave Svenjia a sollevare la prima piattaforma e a posizionarla in fondo al mare come “falso fondale” su cui adagiare la Concordia una volta ruotata. In questi giorni la Micoperi 30 ha definitivamente sganciato dai piloni ai quali era collegata la prima delle quattro strutture di acciaio per caricarla sul pontone Mic2 destinazione Ortona.

Sei, infatti, in totale le strutture che insieme alle 24mila tonnellate di sacchi di malta cementizia, hanno costituito l'appoggio artificiale sul quale la Concordia è stata adagiata in attesa di essere rimossa con una grandezza variabile che arriva, per quelle più grandi, ad un peso di circa 1.000 tonnellate, con dimensioni di 32 metri di lunghezza per un'altezza di 22 metri. E proprio le piattaforme sono state l'oggetto del desiderio prima, motivo di scontro poi. Il loro destino è stato al centro di un lungo confronto tra mondo scientifico, parti pubbliche e private, associazioni. Farle rimanere sott'acqua come luogo per il ripopolamento ittico e attrazione per gli appassionati di diving di tutto il mondo o estrarle e ripristinare i fondali come prima del naufragio? A prevalere è stata la seconda ipotesi e Micoperi Spa, l'azienda incaricata dei lavori di pulizia dei fondali davanti all'Isola del Giglio, ha iniziato la rimozione.

«La piattaforma», ha comunicato l'azienda ravennate, «è stata sollevata dalla Micoperi 30. In questa prima fase verranno rimosse quattro piattaforme che con il pontone Mic2 verranno trasferite, al termine della prima settimana di agosto, alla base Micoperi di Ortona. Le ultime due strutture verranno, invece, rimosse e trasferite a fine agosto».