Le Province presentano una legge per il riordino
L'AQUILA. Mentre si leccano le ferite lasciate da una delle ondate di maltempo fra le più dure che l'Abruzzo ricordi, i quattro presidenti delle Province si sono ritrovati ieri mattina all'Emiciclo...
L'AQUILA. Mentre si leccano le ferite lasciate da una delle ondate di maltempo fra le più dure che l'Abruzzo ricordi, i quattro presidenti delle Province si sono ritrovati ieri mattina all'Emiciclo per la seduta del Consiglio delle autonomie locali in cui è stata approvata la proposta di legge regionale d'iniziativa dell'Unione delle Province abruzzesi sulle “Norme per la definizione e il riordino delle funzioni amministrative provinciali”, un progetto che cerca di superare i limiti della riforma Delrio.
Accantonati per un paio d'ore i telefoni bollenti per la gestione del maltempo, i quattro presidenti _ Mario Pupillo, Chieti, Antonio Del Corvo, L'Aquila (presidente dell'Upi Abruzzo), Antonio Di Marco Pescara e Renzo Di Sabatino Teramo_ hanno ribadito l’urgenza di legiferare sul riordino delle funzioni non più di competenza delle Province in base alla legge Delrio, una partita che la Regione deve chiudere entro il 31 marzo. In scadenza, in particolare, alcuni adempimenti per le Province, come l’elenco nominativo del personale da ricollocare in altri enti e il piano di riassetto organizzativo e finanziario. «Attività che potrebbero essere pregiudicate da una tardiva legge regionale che non individui in modo certo tempi, chi fa cosa e con quali risorse», ha commentato Del Corvo. «Con la nostra proposta di legge», ha aggiunto, «abbiamo ridisegnato l’assetto delle funzioni amministrative secondo il principio di sussidiarietà e adeguatezza in modo da garantire un esercizio ottimale dei servizi finora erogati ai cittadini». Da riattribuire ad altri enti, inoltre, tutta una serie di funzioni delegate a suo tempo dalla Regione e oggi non più sostenibili dalla casse delle province abruzzesi alle prese con difficoltà finanziarie notevoli. (m.g.)
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