Le rate in bolletta elettrica Chi deve pagare e chi no

30 Aprile 2016

Solo per quest’anno il primo addebito sarà di 60 euro, dal prossimo sarà di 10 euro al mese. La dichiarazione di esenzione va presentata ogni anno

PESCARA. Pagare tutti, pagare meno. Questo il principio che ha ispirato il governo quando ha deciso di inserire il pagamento del Canone Rai nella bolletta elettrica. Con la Legge di stabilità 2016 il canone Rai è stato ridotto a 100 euro dai 113,50 precedenti. La tassa, dunque, non sarà più pagata con il bollettino postale, ma verrà addebitata nella bolletta elettrica.

CI SONO COSTI IN PIU’? No, la bolletta non sarà appesantita dai costi di gestione di questo servizio, perché lo Stato pagherà alle aziende elettriche un contributo forfettario di 14 milioni di euro per il 2016 e 14 milioni per il 2017.

CHI DEVE PAGARE. La normativa ha introdotto la presunzione di detenzione dell'apparecchio tv nel caso in cui esista un'utenza elettrica nel luogo in cui una persona risiede. Cioè se pagate una bolletta elettrica intestata a voi, lo Stato presume che abbiate anche un televisore e quindi vi addebita il canone.

LE RATE. Il pagamento con la bolletta avverrà in dieci rate mensili, da gennaio ad ottobre di ogni anno. Solo per il 2016 il primo addebito (di 60 euro) sarà effettuato dalla prima fattura successiva al primo luglio. Anche i residenti all'estero devono pagare il canone se detengono un'abitazione in Italia.

LA DOMANDA DI ESENZIONE. Per evitare l'addebito i titolari di un'utenza elettrica possono dichiarare che nell'abitazione non è presente un apparecchio tv, presentando una dichiarazione sostitutiva tramite il modello disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it, cliccare sulla finestra “Canone Tv” nella colonna di sinistra e poi su “Modelli e istruzioni”). Il modello può essere utilizzato anche per segnalare che il canone è dovuto per l'utenza elettrica intestata a un familiare. La scadenza è il 16 maggio sia per l'invio attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno che online sul sito dell'Agenzia delle entrate. Per utilizzare questa ultima opzione occorre registrarsi e richiedere il Pin.

LE SANZIONI. Per chi dichiara il falso, come stabilito dalla normativa sulle autocertificazioni, sono previste pene che possono arrivare a due anni di reclusione.

NO SMARTPHONE E TABLET. Il ministero ha chiarito che per apparecchio televisivo si intende un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente o tramite decoder o sintonizzatore esterno. Non costituiscono quindi apparecchi televisivi i computer, gli smartphone e i tablet.

DISDETTA. Non è più prevista la disdetta dell'abbonamento richiedendo il suggellamento dell'apparecchio, occorrerà presentare ogni anno la dichiarazione di non detenzione.

L'ADDEBITO SULLA PENSIONE.Per poter pagare il canone TV direttamente con addebito sulla pensione è necessario farne richiesta al proprio ente pensionistico entro il 15 novembre dell'anno precedente a quello cui si riferisce l'abbonamento. L'agevolazione riguarda tutti i cittadini con un reddito di pensione, percepito nell'anno precedente a quello della richiesta, non superiore a 18.000 euro.

CANONE SPECIALE. In caso di possesso di apparecchi radio o TV nei locali della propria attività, il canone TV speciale, cioè per gli esercizi pubblici, continuerà ad essere pagato con le modalità tradizionali.