Le signore che scelgono un mestiere da uomo

17 Agosto 2020

Fanno lavori da “macho”, ma non rinunciano alla femminilità

Esistono ancora i lavori maschili e femminili? Dopo un secolo e mezzo di femminismo, sono ancora tanti i luoghi comuni da sfatare, tanta la differenza di trattamento tra uomini e donne, tanta la strada ancora da fare: ai vertici delle professioni, come si sa fin troppo bene, ma anche nella quotidianità, in quei mestieri che tradizionalmente sono associati agli uomini, ma che possono essere benissimo svolti anche dalle donne. Mestieri per cui un termine declinato al femminile non è stato ancora neppure coniato.
Eppure le cose stanno cambiando e sempre più numerose sono le donne che, senza voler sfondare nessun metaforico “soffitto di cristallo”, cercano l’emancipazione nella normalità, nell’innegabile diritto di scegliere se indossare una tuta da meccanico, le scarpe antinfortunistiche oppure il caschetto da muratore.
Queste sono le storie di quattro donne, quattro racconti che affondano le radici nella vita di tutti i giorni, nella realtà vissuta, nel concetto più profondo di parità e di libertà. La libertà di poter scegliere qualunque futuro, anche quello più improbabile e scomodo, ribaltando storici pregiudizi e persistenti scetticismi.
Sono donne che non rinunciano alla loro femminilità, anche quando il lavoro le porta a combattere piccole battaglie di affermazione. Anzi, ognuna riconosce che proprio l’appartenenza al “gentil sesso” regala loro un bagaglio di qualità utilissime nella loro professione.
Per Irma, alla guida del suo tir, è l’attenzione, la prudenza. Per Paola, alle prese con il dolore delle persone in lutto, la compassione e il tatto. Per Maria, la resistenza e la caparbietà nell’affrontare un lavoro duro in cantiere. Per Raffaella, infine, la capacità di essere tante cose insieme, mamme, mogli e brave lavoratrici.
Tutte loro sono state accolte con un po’ di diffidenza, ma hanno dimostrato di potercela fare. Infatti queste, alla fine, sono storie di piccoli, grandi successi.©RIPRODUZIONE RISERVATA