Le subordinate a Chieti non erano poi un affarone...
Ma davvero le obbligazioni subordinate emesse dalla Carichieti offrivano rendimenti talmente alti da mettere in guardia i potenziali sottoscrittori sul rischio di un crac? Un’indagine svolta dalla...
Ma davvero le obbligazioni subordinate emesse dalla Carichieti offrivano rendimenti talmente alti da mettere in guardia i potenziali sottoscrittori sul rischio di un crac? Un’indagine svolta dalla società Consultique per conto del ’Sole 24 Ore’ dimostra che le cose non stanno così: quando il 30 aprile del 2012 l’ex Cassa di risparmio teatina offrì un bond subordinato con un rendimento del 5%, un colosso come Unicredit per un titolo delle stesse caratteristiche e della stessa durata assicurava invece il 7,21%. Un’altra emissione di subordinate Carichieti seguì a luglio e anche qui non si trattava certo di un affarone che avrebbe dovuto indurre a dubitare: il rendimento si confermava al 5% lordo (eravamo ancora in piena tempesta da spread), ma nel frattempo Unicredit era salita al 7,41%. Sono rendimenti assolutamente in linea con il mercato, tali d avvalorare la buona fede sia dei clienti, sia di chi lavorava nelle filiali di Carichieti, dove nel 2012 non si poteva certo immaginare che la banca si avviasse a un epilogo così drammatico.

