Legnini incontra il sindaco vincente

Il candidato sul territorio: tra i primi colloqui quello con Gianguido D’Alberto
TERAMO. Un incontro politico, ma anche di chiaro valore simbolico. Va interpretata così la visita che ieri pomeriggio il candidato presidente della Regione Giovanni Legnini ha fatto al sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto. È stato uno dei primi colloqui che l’ex vicepresidente del consiglio superiore della magistratura sta tenendo con amministratori locali nella campagna elettorale che culminerà, salvo rinvio a maggio, con il voto del 10 febbraio.
Legnini ha sciolto le riserve sulla candidatura dopo l’appello rivoltogli da 162 sindaci abruzzesi e tra questi c’è anche D’Alberto. Dal colloquio con lui, che a giugno ha vinto in rimonta le elezioni in Comune con un’alleanza civica-Pd, precorrendo la proposta lanciata dal candidato presidente, ha voluto iniziare la sua campagna sul territorio. «Legnini ha ribadito che punta molto su Teramo», racconta il sindaco, «per il percorso che abbiamo avviato andando oltre i partiti». L’esperienza teramana, insomma, rappresenta un punto di riferimento per l’aspirante governatore nell’elaborazione di un nuovo modello di governo regionale. «La sua candidatura è legata a un diverso modo di intendere la politica», evidenzia D’Alberto, «non antipolitico dunque, ma che guarda al civisimo democratico cambiando approccio». Di questo Legnini ha parlato con il primo cittadino teramano ricordandogli la sua disponibilità a candidarsi se elezioni resteranno al 10 febbraio. «L’ho visto determinato», spiega D’Alberto, «e senza dubbio ci unisce una comunione di obiettivi, oltre alla stima personale». Il sindaco ha colto l’occasione anche per riportare all’attenzione del candidato la principale emergenza della città: quella relativa alla ricostruzione post sisma che sarò affrontata anche nel consiglio comunale straordinario di domani. «Approveremo un documento», conclude D’Alberto, «che si rivolge in prospettiva a chi guiderà la Regione». (g.d.m.)
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