Linate e Torino, voli giornalieri: la Regione traccia le nuove rotte

Servizio dal 1° novembre allo scopo di rafforzare «le condizioni per lo sviluppo socio-economico». Marsilio: «Lo Stato ha già previsto nel bilancio triennale 2026-2028 oltre cinque milioni di euro»
PESCARA. Agevolazioni per studenti e lavoratori pendolari. Servizio per almeno sei giorni su sette, ogni settimana, con voli di andata e ritorno in giornata. È quanto prevede l’attività di potenziamento dell’Aeroporto d’Abruzzo verso Milano e Torino, da far partire dal 1° novembre prossimo con lo scopo di rafforzare «le condizioni essenziali per lo sviluppo socio-economico regionale», come sottolineato dal presidente Marco Marsilio al termine della seconda seduta della Conferenza dei servizi sugli oneri di servizio pubblico per i collegamenti tra Pescara e Milano Linate e Torino Caselle. Sono stati infatti definiti «perimetri, parametri e caratteristiche del servizio da attivare in regime di continuità territoriale».
La riunione si è conclusa ieri a Roma, nella sede di collegamento della Regione Abruzzo, ed è stata appunto presieduta da Marsilio, su delega del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. «Conferenza dei servizi che si è conclusa positivamente» ha dichiarato il governatore abruzzese al termine della riunione «e che consentirà di collegare in maniera continuativa l’Aeroporto d’Abruzzo con Milano Linate e Torino Caselle. Per la prima volta l’Abruzzo ha dimostrato allo Stato e alla Commissione europea la necessità di superare una condizione di difficoltà nei collegamenti che penalizza il territorio da troppo tempo».
Marsilio ha ricordato che «lo Stato ha già previsto nel bilancio triennale 2026-2028 oltre 5 milioni di euro per garantire il servizio». I prossimi passaggi sono attesi entro l’estate. Prima il decreto del ministro Salvini, poi la gara gestita dall’Enac, l’autorità unica di regolazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo nel settore dell’aviazione civile in Italia. «L’obiettivo» ha concluso Marsilio «è far decollare i voli dal 1° novembre e rafforzare così le condizioni essenziali per lo sviluppo socio-economico dell’Abruzzo».
Per l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità, Umberto D’Annuntiis, «è da sottolineare il massimo impegno dei rappresentanti del ministero che, grazie al lavoro svolto, hanno garantito un iter estremamente rapido e ci hanno consentito di definire le linee di massima dei contenuti della gara per i vettori». Per la Regione Abruzzo erano presenti anche il direttore generale Vincenzo Rivera e il capo di gabinetto Stefano Cianciotta; per l’Aeroporto d’Abruzzo il presidente Giorgio Fraccastoro e il direttore Luca Bruni; sono intervenuti anche i dirigenti del Mit e dell’Enac. Le procedure per portare questi nuovi voli sono iniziate nel 2023, sull’esempio di quanto già avevano fatto Marche e Friuli. Attualmente i voli per la Lombardia atterrano a Malpensa (tutti i giorni) e a Orio al Serio a Bergamo (tre volte a settimana), mentre quelli verso Torino sono in programma cinque volte a settimana (lunedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica).
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