Tonti, capitano e leader: «Orgoglioso di questo Pineto»

Il portiere biancazzurro ha da poco tagliato il traguardo delle 100 presenze. Ma la testa è già alla prossima sfida: «Con la Samb sarà una gara complicata»
PINETO. Ha da poco tagliato il traguardo delle 100 presenze con la maglia del Pineto, squadra in cui milita da tre anni, dalla storica promozione in C. Festeggiato con la consegna di una maglia celebrativa dal presidente Silvio Brocco e dai tifosi, Alessandro Tonti non è solo il portiere dei biancazzurri. Insieme al compagno di squadra Stefano Amadio, è anche capitano e guida per un gruppo composto in larga parte di giovani. «Per me è motivo di grande orgoglio», dice, «aver raggiunto questo traguardo e ci tengo a ringraziare la società e il presidente per avermi permesso di proseguire il mio cammino».
La sua esperienza, che deriva da una carriera brillante che si snoda tra Cesena, Teramo, Mantova, Avellino, Ravenna e Latina, è risultata fondamentale per la permanenza in categoria, ed oggi, è preziosa anche in vista del rush finale di un’altra stagione da record. «Sono stati tre anni spettacolari», racconta, «ognuno ricco di emozioni. Ogni anno siamo cresciuti un po’ di più, sia singolarmente che come gruppo squadra. E, insieme a noi, anche la società ha fatto grandissimi passi avanti e i risultati lo stanno dimostrando».
Numeri che oggi mettono il Pineto al quarto posto, con l’obiettivo play off da blindare e un avversario, la Sambenedettese, che domenica sera, alle 20.30, scenderà in campo a Pineto con il coltello tra i denti e il sostegno sugli spalti di 500 tifosi, corrispondenti alla capienza del settore ospiti. «Stiamo facendo un ottimo campionato, ma», continua Tonti, «penso che questo non sia il momento di guardare la classifica. Dobbiamo rimanere concentrati e finire nel migliore dei modi. Intorno alla squadra si è creato grande entusiasmo e penso che questa sia la chiave di tutto. La squadra ha ampi margini di miglioramento ed ha dimostrato di essere molto unita, per cui non vogliamo porci obiettivi adesso, ma giocare nel miglior modo possibile ogni partita».
A un passo dal centrare gli spareggi promozione per il secondo anno consecutivo, la squadra di Tisci ha le qualità per recitare un ruolo importante. «I playoff sono un’incognita, un mini-torneo a sé stante e sappiamo che sarà difficilissimo affrontarli. Però», continua Tonti, «averli già raggiunti quasi matematicamente è un grandissimo obiettivo, che all’interno dello spogliatoio ci eravamo posti ad inizio anno e che siamo orgogliosi di aver raggiunto».
Il portierone biancazzurro, in questi tre anni, è stato uno dei punti saldi della squadra: poco meno di 9mila minuti giocati e 30 clean sheet.
A 33 anni, oltre alle soddisfazioni tra i pali, Tonti ha vissuto anche la gioia di diventare papà di Alison: «È stata l’emozione più grande della mia vita. La mia compagna e mia figlia stanno bene qui, tutti ci fanno sentire a casa e, di questo, sarò sempre riconoscente alla città».
E il futuro? «A me piacerebbe continuare a far parte di questa famiglia, ma ci saranno tante dinamiche da valutare e affrontare. Ci tengo a dire che sono orgoglioso di indossare questa maglia, perché il Pineto e i pinetesi mi hanno dato tantissimo e io spero di averli ripagati sul campo».

