Lo chef Romito è tra i migliori 50

21 Giugno 2018

Angelo Bottura al primo posto nel mondo. Successo anche per Crippa e Alajmo

ROMA . C’è anche l’Abruzzo sul tetto del mondo, con il ristorante Reale di Cristiana e Niko Romito, a CAstel di Sangro, 3 stelle Michelin e migliore d’Italia per la guida Ristoranti 2018 del Gambero Rosso,che si conferma tra i World’s 50 Best Restaurants.
Romito è stato premiato all’Euskalduna Palace di Bilbao (Spagna), assieme ad altri tre italiani: Massimo Bottura, che torna al primo posto, il piemontese Enrico Crippa al 16/mo posto; il padovano Massimiliano Alajmo, che passa dal 29/mo posto al 23/mo posto nella classifica mondiale. Romito, invece, ha scalato sette posizioni per arrivare al numero 36 nella hit dei ristoranti più influenti al mondo.
Una festa collettiva dell'Italia che si prende la rivincita sul newyorchese Daniel Humm con l'Eleven Madison Par,k scivolato al quarto posto della classifica planetaria e gli eterni rivali spagnoli, i fratelli Roca, che pur giocando in casa, vanno al secondo posto. Sul podio della cucina mondiale torna anche la Francia con Mauro Colagreco, di origini italo-argentine, del Mirazur di Mentone. I mondiali l'Italia li gioca qui: «Il mondo è affamato di Made in Italy, e noi cuochi siamo gli ambasciatori di tanti artigiani del gusto, dai caseifici alla gente di mare, e tutor di futuri cuochi che poi saranno gli ambasciatori dell'Italia nel mondo. L'importante è il gioco di squadra, andare oltre confine uniti è vincente, perché la nostra rivoluzione sta nella condivisione, nell'impegno collettivo», ha detto Bottura.
Dopo l’ingresso nei primi 50 lo scorso anno, dunque, il ristorante abruzzese Niko Romito cresce nelle valutazioni dell’Academy composta da oltre 1.000 critici gastronomici e scala la classifica fino al numero 36: «Un risultato straordinario», commenta il cuoco autodidatta, classe 1974, « che ci lusinga e ci ripaga del grande lavoro fatto finora. È stato un anno importante in cui tanti progetti si sono consolidati e tanti altri stanno cominciando. Al Reale abbiamo sempre fatto e continueremo a fare una cucina di ricerca, assoluta, che scava in profondità per sviluppare sapori, concetti e tecniche che esaltano al massimo ogni ingrediente e offrono benessere e leggerezza a chi mangia». L’attività di ricerca portata avanti da Romito al Reale dà vita a una moltitudine di progetti dall’alta cucina alla ristorazione collettiva, arrivando fino al cibo da strada. Oggi il Gruppo Niko Romito conta diverse realtà imprenditoriali e oltre 200 allievi formati alla sua scuola di cucina.