LO SCHIAFFO DI BARTALI NON LO SCORDERÒ MAI

Da ragazzo ho vissuto nel quartiere di S. Maria di Farfa a L'Aquila. Era un grande agglomerato di case popolari con tanti ragazzi. Eravamo divisi in due fazioni: tifosi della Juventus e del Milan, di...
Da ragazzo ho vissuto nel quartiere di S. Maria di Farfa a L'Aquila. Era un grande agglomerato di case popolari con tanti ragazzi. Eravamo divisi in due fazioni: tifosi della Juventus e del Milan, di Bartali e di Coppi.
Quando arrivarono i corridori a L'Aquila, il 27/5/1954, c'ero anche io allo Stadio Comunale ad attendere il mio idolo: Gino Bartali. Purtroppo arrivò con 45 minuti di ritardo rispetto a Clerici il vincitore di tappa e del Giro d'Italia.
La mattina successiva i ciclisti partirono dal Piazzale della Basilica di Collemaggio. - Mi intrufolai tra i parenti e mi trovai al cospetto di Gino Bartali!! Rimasi incantato a guardarlo e poi..., gli toccai un braccio quasi a fissare quel momento unico.
Mi arrivò improvviso uno schiaffo in pieno volto che mi riportò ad una brutta realtà... Ancora oggi, dopo 52 anni mi chiedo: perché?

