«Lo svapo? Innocuo ma non cura dal fumo»

13 Agosto 2016

Sigarette elettroniche, la ricerca: consolano gli ex tabagisti ma non servono se vuoi smettere col vizio

PESCARA. Se si è già smesso di fumare, servono per non far tornare il vizio, ma non servono per smettere di fumare. Mentre un altro dato che è emerso, è che non hanno una grande incidenza per ridurre il numero di “bionde” che si fumano ogni giorno. Più o meno, si scende di un paio di sigarette al giorno. Anche se, così pare, nessuna conseguenza negativa dovrebbe emergere, sul piano della salute fisica.

Sono questi alcuni dei risultati relativi ad una ricerca sulle sigarette elettroniche, «la prima, a livello mondiale sulla sicurezza a lungo termine», fa sapere l’autore principale dello studio, Lamberto Manzoli, professore associato di Epidemiologia all’università d’Annunzio di Chieti-Pescara.

Dalla ricerca, coordinata dall’università di Chieti-Pescara, in collaborazione con l’Agenzia regionale sanitaria e le Asl di Chieti e Pescara, emerge che lo “svapare”, ovvero l’atto del fumare le sigarette elettroniche, non è fonte di malanni gravi.

Secondo la ricerca, ora pubblicata sulla “bibbia” delle riviste che si occupano di fumo e salute, Tobacco Control, «appare che», spiega Manzoli, «le sigarette elettroniche sono sicure. Dall’indagine possiamo dire che nessun danno serio è stato provocato sulla salute, da parte delle sigarette elettroniche, se si esclude qualche infiammazione alla gola, che ha riguardato il 10% dei soggetti».

La ricerca, che è iniziata nel 2013, e giungerà al termine nel 2019 (i dati pubblicati su Tobacco Control sono relativi ai primi 24 mesi di indagine), è stata condotta su 900 casi totali, su adulti dai 30 ai 75 anni, il 40% dei quali abruzzesi. Tra l’altro, si nota anche che tra coloro che, nei due anni di indagine, hanno fumato solo sigarette elettroniche, il 65% di quanti avevano già smesso di fumare le sigarette tradizionali, fumando solo le digitali non è ritornato al vecchio vizio, e che solo il 15% di quelli che, nello stesso periodo, ha fumato sia sigarette elettroniche sia le “bionde”, ha poi effettivamente smesso di fumare queste ultime.

Tuttavia, se i risultati hanno detto che non si corrono grandi rischi per la salute, nel fumare le sigarette elettroniche, secondo Manzoli, ciò non deve rappresentare uno sprone per dare il via allo “svapare”. «È sempre meglio non fumare niente», precisa il docente, «cioè né le sigarette elettroniche, né quelle tradizionali. Se però non si riesce a fare a meno di fumare, le sigarette elettroniche si possono svapare, senza il rischio di incorrere in danni seri per la salute».

Un ulteriore dato emerso dalla ricerca, validata anche dal fatto che i dati dell’indagine sono stati incrociati con quelli in possesso sui tumori dai diversi ospedali, è che nessun fumatore ha cominciato a fumare direttamente con le sigarette elettroniche.

Vito de Luca

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