Lotta ai tumori, le nuove armi si studiano a Chieti

27 Gennaio 2018

La ricerca è finanziata dall’Airc che oggi mette in vendita le Arance della salute Così l’acido acetilsalicilico (l’aspirina) può contribuire a prevenire le metastasi

PESCARA. Potrebbe essere l’umile acido acetilsalicilico, più conosciuto col nome commerciale di Aspirina, la nuova arma contro i tumori. A rivelarlo è una ricerca abruzzese, finanziata dall’Airc, che ha individuato i meccanismi attraverso i quali la molecola somministrata a basso dosaggio interagisce con le “vescicole” circolanti nel sangue (corpuscoli che derivano dalle piastrine), rallentando o bloccando la migrazione di cellule tumorali. La ricerca è stata resa possibile grazie ai fondi raccolti dall’Airc (Associazione italiana per la ricerca contro il cancro), che oggi torna nelle piazze italiane, e abruzzesi, con le “Arance della salute”. Lo studio è a buon punto, ma per poter parlare di risultati definitivi, dice la professoressa Paola Patrignani (dell’Università D’Annunzio), impegnata in prima linea nella ricerca, occorrerà altro tempo.
L’appuntamento con le arance della salute non è soltanto un modo per finanziare la ricerca, ma anche per ribadire l’importanza di un corretto stile di vita. L’Airc, e la sua Fondazione, per il 2018 impegneranno oltre 118 milioni di euro per sostenere 5.000 ricercatori, al lavoro in 650 progetti e nuovi programmi di ricerca. In Abruzzo, spiega la professoressa Patrignani, sono nove i progetti Airc. Sette sono in svolgimento all’Università di Chieti, altri due in quella dell’Aquila. «Contro il cancro», dice la ricercatrice, «cono stati fatti grandi passi avanti sul fronte delle terapie, che hanno consentito di ridurre la mortalità. Il problema è che l’incidenza dei tumori non rallenta, e per questo bisogna fare qualcosa per prevenire gli eventi iniziali». Lo stile di vita, in questo senso, è fondamentale. Sì all’attività fisica, dunque, e a un’alimentazione bilanciata e soprattutto sana, no al fumo, alla base di moltissimi casi di malattia neoplastica. Secondo le risultanze ottenute finora, sembrerebbe che vescicole siano in grado di modificare le cellule che le hanno captate, facilitando la diffusione delle metastasi.
Lo studio si arricchisce di una collaborazione con un gruppo di ricerca inglese che sta utilizzando l’aspirina come agente adiuvante alla chemioterapia, per capire se all’uso corrisponda anche una riduzione della mortalità. «Abbiamo avuto delle evidenze», aggiunge la ricercatrice, «ma la storia non è finita, e nei prossimi cinque anni potremmo arrivare alla definizione di linee guida».
No all’assunzione “fai date”, del farmaco, raccomanda la ricercatrice, perché deve essere sempre il medico a decidere. Quello di Airc e Firc è un investimento straordinario «per rispondere sempre meglio alle sfide che devono affrontare i ricercatori e alle necessità dei pazienti», spiega Federico Caligaris Cappio, direttore scientifico Airc. Per l’Abruzzo sono stati deliberati 613.000 euro. Un risultato reso possibile anche grazie alle iniziative del Comitato Abruzzo Molise Airc, presieduto da Maria Francesca De Cecco. Per continuare, però, serve il contributo di tutti. (a.bag)