M5S: vanno recuperate le fontane storiche

Pettinari presenta un disegno di legge: «Rimetterle in funzione può portare grandi vantaggi»
PESCARA . Rilanciare il turismo delle aree interne dando vita a cammini abruzzesi che abbiano per protagonisti luoghi legati all'antica tradizione rurale, come le sorgenti e le fontane storiche. E' l'ambizione di una proposta di legge del M5S a firma del vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari, il cui intento è quello di valorizzare tutte quelle località e quei piccoli comuni attraverso la creazione di itinerari di pregio storico, artistico e culturale. A presentare la proposta di legge, insieme a Pettinari, c'è l'attivista pentastellato Berardo Di Giandomenico, che ha contribuito alla stesura del progetto. «Dove c'è acqua c'è vita, dove c'è vita c'è evoluzione, dove c'è cambiamento c'è storia», sottolinea Di Giandomenico, «non c'è comune in Abruzzo che non sia nato dove prima c'era una sorgente. Oggi, però, sono tutte in abbandono». Già individuati nel bilancio della Regione 250mila euro per il 2020, allocati su un apposito capitolo di nuova istituzione denominato “Interventi per la tutela e valorizzazione delle sorgenti e delle fontane dell'Abruzzo”. Con la legge si prevede che entro il 31 ottobre di ogni anno la Giunta regionale, predisponga un programma con il quale individuare gli interventi da mettere in campo per il recupero delle fontane e sorgenti di interesse archeologico, artistico e culturale e predisporre l'avviso pubblico per la concessione dei contributi ai Comuni interessati. La proposta dovrà ora passare, alla competente Commissione consiliare, per poi approdare in Consiglio regionale. L'auspicio di Pettinari, che parla di una «norma bellissima che tutti dovrebbero sposare», è che venga approvata «all'unanimità». «Con un attento censimento di fontane e sorgenti che rappresentano interesse archeologico, artistico e culturale, e la costituzione di cammini dedicati con i relativi servizi», sottolinea il vicepresidente del Consiglio, «si possono costituire elementi strategici per lo sviluppo del turismo». L'iniziativa, infatti, osserva Pettinari, «potrebbe contribuire alla valorizzazione del territorio, portare alla realizzazione di nuove attività ricettive e, di conseguenza, alla creazione di nuovi posti di lavoro. Il tutto», conclude, «consentirebbe di contrastare anche il fenomeno dello spopolamento delle aree interne».
Lorenzo Dolce

