Ma tanti agricoltori tremano e rinunciano a seminare i girasoli

12 Ottobre 2016

Ma nonostante i provvedimenti, i cinghiali continuano le scorribande in particolare nella Valle Subequana. Preoccupati i coltivatori che per il momento hanno rinunciato alla semina dei girasoli...

Ma nonostante i provvedimenti, i cinghiali continuano le scorribande in particolare nella Valle Subequana. Preoccupati i coltivatori che per il momento hanno rinunciato alla semina dei girasoli perché da anni non si raccoglie il prodotto, dato che i semi vengono depredati dagli ungulati (nella foto un agricoltore dopo il passaggio dei cinghiali in un campo di mais). Una sorte che ora potrebbe interessare a anche altre colture tra cui grano e orzo. «Tutti i terreni della zona sono stati scavati dai cinghiali», lamenta Gianluigi D’Alessandro, agricoltore di Castel di Ieri, «stiamo ritardando la semina perché abbiamo paura che i semi possano diventare facile preda degli ungulati». Una preoccupazione diffusa nella Valle Subequana dove al momento anche la caccia è stata sospesa perché le condizioni meteo sono tra le più proibitive per praticare questa disciplina. (f.c.)