Malattie renali Un progetto per batterle a tavola

12 Marzo 2019

PESCARA . In Italia due milioni e mezzo di persone sono affette da malattia renale. I “sorvegliati speciali” sono i pazienti diabetici, gli ipertesi e gli anziani, perché più a rischio di sviluppare...

PESCARA . In Italia due milioni e mezzo di persone sono affette da malattia renale. I “sorvegliati speciali” sono i pazienti diabetici, gli ipertesi e gli anziani, perché più a rischio di sviluppare malattia renale. E in occasione della Giornata mondiale del rene, che si svolge giovedì prossimo, l’Associazione nazionale dietisti (Andid) lancia il progetto “DietistaRisponde” per supportare i pazienti nella dieta di tutti i giorni. Sì, perché grazie alla Terapia dietetica nutrizionale, come ricordano gli esperti, è possibile rallentare il decorso della patologia e ritardare l’ingresso in dialisi. Attualmente sono 50.000 i pazienti che fanno terapia dialitica. «Oggi il nefrologo deve lavorare sempre di più sul fronte della prevenzione, in particolare nei pazienti diabetici, ipertesi e anziani, che più degli altri corrono il rischio di andare incontro a insufficienza renale», dice Giuliano Brunori, direttore dell’unità operativa di nefrologia e dialisi dell’ospedale di Trento e presidente della Società italiana di nefrologia. »Quando la funzionalità renale è definitivamente compromessa», prosegue, «le opzioni sono due: il trapianto e la dialisi. In pochi, tuttavia, sono eleggibili al trapianto, tanto che oggi solo 6.000 pazienti sono in lista d’attesa per un rene». Nell’insieme, i 50.000 pazienti dialitici italiani costano ogni anno al Servizio sanitario nazionale circa 2,5 miliardi di euro, il 2% della spesa.