Maltempo in Abruzzo, anche domani allerta rossa: 11 fiumi oltre la soglia d’allarme. Marsilio chiede lo stato di emergenza

La regione in ginocchio per l’ondata di maltempo, sarà allerta rossa per il terzo giorno consecutivo. Il governatore anticipa la sua decisione al ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci
Mentre l'Abruzzo è in ginocchio per l'intensa ondata di maltempo, per il terzo giorno consecutivo anche domani, venerdì 3 aprile, sarà allerta rossa in parte del territorio. Lo prevede il nuovo bollettino diffuso dal Centro funzionale d'Abruzzo della Protezione civile.
In particolare, è prevista criticità elevata - allerta rossa per rischio idraulico diffuso sul bacino basso del Sangro, cioè la zona del Chietino maggiormente interessata dall'emergenza. Criticità moderata - allerta arancione per rischio idraulico diffuso, invece, nel bacino del Pescara per rischio idrogeologico localizzato nei bacini Tordino-Vomano - area in cui si trova anche Silvi Paese, interessato da una frana che ha provocato il crollo di alcune abitazioni - e nel bacino alto del Sangro. Criticità ordinaria - allerta gialla, infine, nel resto della regione.
Intanto sono undici i fiumi per i quali il Centro funzionale ha comunicato il superamento della soglia di allarme: il Tronto, al confine tra Abruzzo e Marche; il Vomano, nel Teramano; il Piomba, il Saline e il Pescara, nel Pescarese; il Foro, il Feltrino, il Sangro, l'Osento e il Sinello, nel Chietino; l'Aterno-Sagittario nell'Aquilano. Ha superato il livello di pre-allarme, con graduale aumento verso la soglia di allarme, invece, il fiume Orte, nel Pescarese.
Inoltre, la Protezione civile ha comunicato che anche per domani è prevista criticità elevata - allerta rossa per rischio valanghe nelle zone Gran Sasso Est, Gran Sasso Ovest e Maiella. Criticità moderata - allerta arancione, invece, nelle zone Parco Nazionale d'Abruzzo e Velino-Sirente.
MARSILIO. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha reso noto che, al termine dell'evento meteorologico in corso, la Regione procederà alla richiesta dello stato di emergenza. La decisione è stata anticipata al ministro per la protezione civile e le politiche del mare dell'Italia, Nello Musumeci, e al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e sarà formalizzata una volta completata la ricognizione dei danni.

