Pescara, Berardi e l’obiettivo salvezza: «Lunedì è solo la prima finale»

Parla l’esterno biancazzurro: «Contro la Reggiana vietato sbagliare. Giocare con Insigne è un sogno»
PESCARA. Sotto la pioggia battente ieri mattina è tornato ad allenarsi il Pescara a Silvi in vista della trasferta di lunedì (ore 15) a Reggio Emilia. Assenti per squalifica Cagnano e Acampora, indisponibili i soliti Pellacani, Merola, Oliveri e Graziani. Migliorano ma restano da valutare Tsadjout, Fanne e Faraoni. Ieri è tornato in gruppo Letizia dopo il colpo duro ricevuto a Cupello. Per l’attacco il tecnico Gorgone non dovrebbe avere dubbi: giocheranno Insigne e Olzer a supporto di bomber Di Nardo. Tra difesa e mediana invece sono ancora tantissimi gli interrogativi per il tecnico biancazzurro.
I dubbi. Il ruolo di terzino destro è quello che fa pensare di più Giorgio Gorgone. Le opzioni sono Gravillon, Berardi e Capellini. In quest’ultimo caso Altare difensore centrale con Bettella. A centrocampo invece per Brugman e Valzania maglia da titolare garantita. Il ballottaggio è tra Berardi e Caligara.
Jolly Berardi. Il classe 2006 biancazzurro Lorenzo Berardi è dunque un preziosissimo jolly per il tecnico Gorgone. Nel 2026 Berardi è stato utilizzato spesso e volentieri. Da quinto a Castellammare, da terzino nel finale di Avellino e da mezzala nelle ultime gara con le ottime prestazioni a Venezia e Bolzano. Berardi, pescarese doc, è stato ospite di Rete 8 nella trasmissione “A cena con” che andrà in onda domani alle 20.45 registrata al ristorante Foconé, e si è raccontato a 360°. «La passione per il calcio l’ho presa da papà che è stato per tanti anni nell’ambiente e oggi mi dà tanti consigli. Io ho iniziato nella scuola calcio di famiglia (Pro Calcio, ndc) prima di passare al Pescara. Poi sono andato via per una stagione prima di tornare in biancazzurro con Under 17 e Primavera», ha raccontato il 19enne pescarese. «Lo scorso anno mi sono tolto anche belle soddisfazioni con 9 reti segnate. E da febbraio in poi ho avuto la possibilità di allenarmi con Baldini. È stata un’esperienza eccezionale. La finale con la Ternana? Avevo al mio fianco il fisioterapista. Ci siamo abbracciati forte».
Berardi ha poi raccontato la stagione in corso. «Sono orgoglioso di aver firmato il mio primo contratto da professionista con il Pescara. Papà mi ha sempre detto di fare quello che mi riesce meglio e di ascoltare i consigli di tutti. Io come Dagasso? Questo non lo so. Lui ha già dimostrato tanto, io ancora no ma sto lavorando duramente per arrivare in alto. L’esordio in B è stato bellissimo. Contro il Cesena alla prima di campionato. L’emozione c’era, ma io volevo da subito dare una mano alla squadra. E che peccato a Bolzano con la grande parata che mi ha fatto il portiere. Insigne mi ha dato una palla fantastica, avere un compagno come Lorenzo per me è un sogno. Nel 2012 facevo la prima elementare quando giocavano Insigne, Immobile e Verratti. Vivevo a Roma ma quando tornavo andavo allo stadio anche se non ho tanti ricordi lucidi». E poi parla della sua collocazione tattica: «Il mio ruolo preferito? Mezzala o esterno offensivo. Ma io sono pronto a giocare dove serve alla squadra. La Reggiana? Dobbiamo farci trovare pronti. È la prima di sei partite decisive».
Berardi poi racconta i suoi idoli calcistici. «Mi piace molto Valverde del Real. Anche se Pisilli della Roma è proprio bravo. Il mio sogno? Oggi è quello di salvare il Pescara. In futuro la serie A e la Nazionale».
L’arbitro. Sarà Livio Marinelli di Tivoli ad arbitrare il match tra Reggiana e Pescara. In questa stagione ha diretto all'Adriatico-Cornacchia la gara con il Padova con il gol annullato a Meazzi dopo revisione al Var (fuorigioco di Tsadjout). Gli assistenti saranno Rossi e Ricci, quarto uomo Collu. Var e Avar saranno Baroni e Di Vuolo.
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