Manager Asl, un cavillo sblocca la nomina a Chieti di Zavattaro

24 Maggio 2019

CHIETI. È forte la tentazione del governatore Marco Marsilio di nominare Francesco Zavattaro nuovo manager della Asl Lanciano-Vasto-Chieti. La sua tentazione ha radici campanilistiche perché...

CHIETI. È forte la tentazione del governatore Marco Marsilio di nominare Francesco Zavattaro nuovo manager della Asl Lanciano-Vasto-Chieti. La sua tentazione ha radici campanilistiche perché Zavattaro, residente a Rieti, in realtà è nato a Castiglione a Casauria: a un tiro di schioppo dal paese del governatore d'Abruzzo, Tocco da Casauria. Ed è questo il motivo che spinge Marsilio, cui spetta il compito di scegliere il manager della Asl tra i nomi che una speciale commissione gli sta per consegnare, a superare un ostacolo che, a prima vista, appare insormontabile. Tra i criteri di selezione ai quali la commissione d'esame deve attenersi infatti ce n'è uno che sembra compromettere la nomina di quello che è già stato dg dell'Asl alla quale adesso aspira. La delibera di giunta regionale che ha stabilito i criteri spiega che «la commissione, al termine della valutazione per titoli e colloquio, definisce una rosa di candidati idonei per ciascuna azienda Asl (in ballo c'è anche il nuovo manager per L'Aquila, ndr)». Ma non possono essere inseriti nella rosa – si legge testualmente nell’atto di giunta – « coloro che abbiano ricoperto l'incarico di direttore generale per due volte consecutive nell'azienda Asl per la quale concorre». Passiamo così a spulciare il curriculum di Zavattaro che, dal 2016, dirige l’Azienda regionale emergenza-urgenza della Lombardia ma, fino al 12 giugno del 2015, era dg della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti. Per la precisione lo è stato due volte. La prima dal 1° gennaio del 2010 al 31 dicembre del 2012, e la seconda dal 18 gennaio 2013 al 12 giugno del 2015 quando decise di dimettersi dopo diverse settimane di “guerra fredda” scoppiata tra lui e l'ex governatore, Luciano D'Alfonso. Alla base dello scontro c’era sicuramente la gestione dell'operazione del project financing, proposto da colossi dell'edilizia con a capo l’’impresa Maltauro, per realizzare il nuovo ospedale di Chieti. Fu proprio Zavattaro a cavalcare per primo la soluzione del progetto di finanza affidato ai privati che però D'Alfonso gli sfilò dalle mani, dopo una serie di contestazioni che si riferivano a prescrizioni imposte dalla Corte dei Conti regionale all'Asl teatina, prescrizione alle quali il manager aveva comunque trovato soluzione. Ma non bastò per far cessare lo scontro. E Zavattaro si dimise ma ora ha ottime probabilità di tornare in sella. Come? Semplice, basta rivedere le date dei suoi due mandati a Chieti che in realtà non sono stati consecutivi perché il primo si interrompe il 31 dicembre 2012, e secondo parte dal 18 gennaio 2013. In parole semplici c'è un’interruzione di 18 giorni. Ed è questo il cavillo che neutralizza il veto alla sua terza nomina nella stessa Asl. (l.c.)