Marchionne in visita alla De Cecco

Mattinata dell'ad Fiat con i dirigenti e i tecnici del pastificio abruzzese

FARA SAN MARTINO. Terra tosta l'Abruzzo: ci sono voluti tre giorni perché filtrasse la notizia della visita privatissima di Sergio Marchionne al pastificio De Cecco a Fara San Martino. Per l'amministratore delegato della Fiat, abruzzese di Cugnoli, è stato il coronamento di un desiderio coltivato da tempo. Venerdì Marchionne è atterrato alle 9,15 col suo aereo privato all'aeroporto di Pescara con un volo da Torino, e 45 minuti dopo si è presentato ai cancelli del pastificio accolto dal presidente Filippo Antonio De Cecco, dagli amministratori delegati Saturnino De Cecco e Giuseppe Aristide De Cecco e dai due giovani consiglieri d'amministrazione (siamo ormai alla quinta generazione) Giulio De Cecco e Adolfo De Cecco.

Per Marchionne è stato una full immersion nel mondo De Cecco, che il manager ha vissuto con interesse e partecipazione, informandosi su ogni aspetto del processo produttivo: la scelta del grano, la produzione della semola nel molino aziendale (a regime, grazie a un investimento di 30 milioni, lavorerà 15mila quintali al giorno di grano duro e sarà il più grande molino al mondo), il lavoro dei setacci, quello dell'impastatrice, l'utilizzo dell'acqua fredda, la speciale trafilatura in bronzo, il lento processo di essiccazione.

Marchionne ha voluto passare in rassegna le 12 linee produttive, si è inerpicato su una scaletta di servizio fino agli otto metri dell'impastatrice per vederla al lavoro da vicino, ha sottoposto i tecnici a una fila di domande sul processo produttivo.

Nel reparto di impacchettamento gli è stato consegnata una confezione destinata al mercato statunitense, dove la De Cecco utilizza il prodotto tradizionale con l'aggiunta di vitamine, secondo le prescrizioni della legge Usa.

Alle 12,45 c'è stato tempo anche per un pranzo che per l'accasione è stato preparato da Peppino Tinari, chef del ristorante di Guardiagrele Villa Maiella, 1 stella Michelin conquistata con la più abruzzese delle cucine. E infatti il menu prevedeva come primo piatto, obbligatorio alla De Cecco, una chitarrina con pallotte alla teramana. La visita si è conclusa alle 14, quando Marchionne ha ripreso la strada per Torino. Per Marchione e Filippo Antonio De Cecco è stato un primo incontro e probabilmente non sarà l'ultimo. Tra i due l'intesa è stata piena, sancita dal passaggio quasi immediato dal lei al tu. «Ciao, Sergio», «Ciao, Filippo», e un comune «buon lavoro», il saluto finale. Sia Fiat che De Cecco vengono da un anno straordinario. Per il pastificio di Fara il 2011 è stato l'anno dei record, con una produzione che ha toccato il picco storico: 1,8 milioni di quintali (800mila confezioni al giorno), che fa dell'industria abruzzese il terzo produttore mondiale di pasta dietro Barilla e la spagnola Ebro Puleva. Dettagli: se si chiede un commento al presidente, risponderà che a Fara si gioca in un girone dove il competitor della De Cecco è uno solo: De Cecco.

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