Marcozzi: il Pd ci copia (e male)

22 Novembre 2015

La consigliera M5s attacca su trasparenza e reddito di cittadinanza

L’AQUILA. La Regione e il Pd «copiano» il Movimento 56 Stelle sulla piattaforma trasparenza e sul reddito di cittadinanza. Lo dice la consigliera regionale di M5s Sara Marcozzi che, comunque, si dice soddisfatta che «le idee del movimento vengano riprese». Quanto alla piattaforma on-line (gestita dal Formez) dove si possono dare suggerimenti, avanzare proposte e fare commenti al testo di legge «presentata in pompa magna dal direttore generale Cristina Gerardis, «bastava andare sul portale del M5S e scoprire il sistema LEX del M5S che esiste ed è attivo da oltre due anni», senza impiegare «tante energie e tante ore di lavoro».

«Ma peccato», aggiunge Marcozzi, «che la stessa Regione Abruzzo, manchi di trasparenza persino nei confronti dei consiglieri regionali eletti che hanno (o meglio, dovrebbero avere) delle prerogative di ispezione e controllo su tutti gli atti della regione, bilancio compreso. Io stessa ho scritto (due volte) proprio alla trasparente ed innovativa direttrice generale, per rinnovarle l'invito (dopo un anno e mezzo dall'insediamento del Consiglio Regionale e dopo 4 mesi dall'emissione del Parere da parte del Collegio delle Garanzie statutarie) a fornire a tutti i consiglieri regionali le credenziali per accedere autonomamente al SIC (Sistema Informativo Contabile). Ancora nulla! Dunque l'ufficio parrebbe compiere da oltre un anno una violazione dei propri doveri».

Poi c'è la proposta “reddito di cittadinanza” del Pd di Pescara, «un progetto pilota per i cittadini di cinque comuni della provincia», spiega Marcozzi «tra cui Lettomanoppello, per sperimentare il reddito da estendere poi, forse, ai cittadini di tutta la regione». Peccato, aggiunge Marcozzi che «il reddito di cittadinanza, fulcro dell’idea e dell’azione del M5S, è già sviluppato in una proposta di legge regionale depositata dal M5S che al di là della “annuncite Pd” giace impolverato nei cassetti della Regione». Copiata anche l’ipotesi del finanziamento del reddito attraverso il dimezzamento dello stipendio dei consiglieri regionali. Una proposta che « M5s in Regione ha depositato oltre in anno fa e che viene boicottata da tutto il consiglio regionale».