Marcozzi: in Abruzzo resta il superticket

11 Ottobre 2019

Braccio di ferro tra M5S e l’assessore Verì che replica: «Abbiamo già presentato la richiesta a giugno»

PESCARA . È sul superticket, la quota di 10 euro a ricetta per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, che monta il nuovo scontro tra M5S la Regione. Da una parte la capogruppo pentastellata in consiglio regionale, Sara Marcozzi, che accusa la Regione Abruzzo di aver «inspiegabilmente rinunciato a oltre un milione di euro, già stanziato dal governo nazionale, da investire nella nostra sanità.
Una somma, questa, che sarebbe stata destinata alla copertura della spesa per il superticket». Dall’altra l’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, secondo la quale, al contrario, la Regione «ha presentato lo scorso giugno al tavolo di monitoraggio ministeriale la proposta di delibera per l’abbattimento del superticket». Andiamo per ordine. «Si tratta dell’ennesima occasione sprecata dal centro destra», ha detto ieri Sara Marcozzi nel corso di una conferenza stampa, «per far risparmiare soldi agli abruzzesi. Incapacità o precisa scelta politica»? Marcozzi ha ripercorso i passaggi che hanno portato l’ex ministro alla salute, Giulia Grillo a destinare circa 60 milioni a livello nazionale. «Di questa cifra, 1 milione e 183mila euro sarebbero finiti direttamente nelle casse della nostra Regione, i cui vertici avevano soltanto il compito di rendere effettivo il finanziamento per mezzo di una delibera di Giunta. Un procedimento burocratico estremamente semplice», ha detto Marcozzi, «che avrebbe portato a un risultato concreto. Non è stato dello stesso avviso il governo regionale di centro destra, né l’assessore Verì della Lega, che hanno fatto scadere il termine utile per farne richiesta, certificando così la rinuncia a una somma di denaro già pronta per essere spesa e che avrebbe comportato un risparmio di oltre un milione di euro per i portafogli degli abruzzesi». Tra le regioni che non hanno “incassato” i fondi a disposizione, oltre che l’Abruzzo anche Calabria e Puglia. «Si tratta di una scelta, a nostro avviso, completamente illogica, che mantiene attivo un ostacolo all’accesso alle cure. Tanti, infatti, sono i nostri concittadini che rinunciano alle cure perché non possono permettersele. Andrò in fondo alla questione con ogni strumento a mia disposizione», conclude Marcozzi, «ed è per questo che ho depositato un’interpellanza al Presidente Marco Marsilio» .
Pronta la replica dell’assessore Verì, che invece risponde che la Regione già da giugno si è attivata per intercettate i fondi . «L’Abruzzo», spiega l’assessore, «come tutti sanno è in piano di rientro, per cui siamo tenuti obbligatoriamente a portare questo tipo di delibere in preventiva approvazione al tavolo di monitoraggio. A oggi la direzione programmazione del Ministero non ha ancora riunito il tavolo per analizzare i provvedimenti trasmessi dalle Regioni ed è questa l’unica ragione per la quale non abbiamo potuto ancora formalizzare alcun provvedimento per l’abbattimento del superticket. Non appena riceveremo il nulla osta da Roma, procederemo all’approvazione in giunta della relativo delibera».
E in serata anche la contro-replica di Marcozzi. «Se Regione Abruzzo non è stata convocata al tavolo di monitoraggio dedicato alla abolizione del Superticket», afferma, «ci può essere una sola spiegazione: l’assessore Verí non ha mai avanzato la propedeutica richiesta formale. Stanti le dichiarazioni dell’assessore mi rendo conto che quelli che prima erano dubbi sulla inadeguatezza e incuria di questa Giunta, ora sono diventate certezze». (a,bag)
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