Marcozzi (M5s): i project financing, un suicidio economico
«Un atto d'imperio che metterà in serio rischio i già precari conti del bilancio della nostra regione, infatti, i canoni che le Asl dovranno al privato costruttore schizzano alle stelle dal sesto/set...
«Un atto d'imperio che metterà in serio rischio i già precari conti del bilancio della nostra regione, infatti, i canoni che le Asl dovranno al privato costruttore schizzano alle stelle dal sesto/settimo anno in poi, quando i lavori sono ultimati e come spesso accade, i responsabili dell'approvazione del progetto non saranno più al loro posto e i futuri amministratori regionali ne dovranno pagare le conseguenze, come accade oggi in Veneto». Così il M5s, attraverso il consigliere regionale Sara Marcozzi, sullo schema di accordo di programma con il ministero della Salute per gli investimenti in edilizia sanitaria approvato martedì.
La Marcozzi ritiene «incomprensibile il silenzio delle categorie su cui impatterà la delibera, dai medici agli infermieri, agli OSS alle associazioni». «Sia chiaro», aggiunge, «non è un no alla costruzione di nuovi ospedali, è un no al ricorso alla procedura di project financing» . La consigliera fa sapere di avere richiesto al capo Dipartimento della salute e ai 4 direttori generali delle Asl le copie dei progetti e anche, gli eventuali dossier sul patrimonio immobiliare delle singole Asl, «che sarebbero dovuti essere propedeutici a scelte di tale portata». «La Regione», conclude, «ha nelle proprie disponibilità oltre 400 milioni di euro per l'edilizia sanitaria, provvedesse in autonomia alla costruzione degli ospedali di cui necessità».

