Masterplan, aggiunte per depuratori e dissesto strade minori

24 Aprile 2016

La giunta regionale vara l’elenco definitivo degli interventi con le integrazioni richieste da Palazzo Chigi

PESCARA. Meno libri dei sogni, più concretezza nel Masterplan Abruzzo -Patto per il sud, varato definitivamente il 19 aprile dalla giunta regionale.

E’ il risultato degli undici incontri avuti a Palazzo Chigi dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso con il sottosegretario alla presidente del Consiglio dei ministri Claudio De Vincenti e il capo dipartimento programmazione Ferruccio Sepe. Incontri che si sono svolti tra il 18 gennaio e il 7 aprile dopo la presentazione della prima stesura del Masterplan nel dicembre scorso. Un lungo lavoro dunque di revisione e rammendo che adesso si concretizza in un documento dove sono sì elencate le opere prioritarie o strategiche, ma soprattutto gli interventi cosiddetti “aggiuntivi”, in parte già previsti dal vecchio Masterplan, in parte inseriti su segnalazione o esplicita richiesta del governo.

Questi ultimi riguardano soprattutto gli interventi indispensabili per avviare il lavoro di conservazione del tessuto territoriale altrimenti destinato al degrado e all’abbandono, e di sostegno alle attività produttive colpite da una crisi non ancora superata. Stiamo parlando di investimenti per quasi 800 milioni: messa in sicurezza e recupero della viabilità provinciale (100 milioni di euro); messa in sicurezza e recupero della viabilità minore (100 milioni); dissesto idrogeologico (180 milioni); bonifica di siti e discariche (60 milioni); sviluppo delle reti irrigue a uso agricolo, con recupero di acque di qualità inferiori (50 milioni); potenziamento e adeguamento dei depuratori (100 milioni, tema che non ci lasceremo alle spalle tanto facilmente); potenziamento, completamento e innovazione della rete idrica e di approvvigionamento (80 milioni); assistenza allo sviluppo delle imprese tramite incentivazioni o credito d’imposta (60 milioni); manutenzione straordinaria dei parchi e messa in sicurezza dei sentieri (20 milioni); completamento dei progetti e interventi in materia di turismo e cultura (50 milioni).

Si tratta dunque di opere minori, non spettacolari, ma necessarie per rendere l’Abruzzo una regione “normale”. Nel Masterplan ci sono naturalmente anche i grandi interventi, come la variante sud dell’Aquila (53 milioni); il quarto lotto della Teramo mare (85 milioni); la fondovalle Val di Sangro (190 milioni), ecc. Ma è sugli interventi di “normale amministrazione” che si misurerà la capacità di governo della Regione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA