Maternità, Paolucci nel mirino

Mozione di sfiducia di Forza Italia, ma la maggioranza fa quadrato
L'AQUILA. «Vogliamo complimentarci con i colleghi dell'opposizione per aver introdotto nel regolamento del consiglio regionale un nuovo istituto: la mozione di rifiducia». È la risposta dei consiglieri di maggioranza Lorenzo Berardinetti, Alessio Monaco (Regione facile) e Maurizio Di Nicola (Centro Democratico) alla richiesta presentata dalle opposizioni di mozione di sfiducia nei confronti dell'assessore al Bilancio e alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci (Pd). «L'assoluta inconsistenza della richiesta politica», affermano, «si trasformerà in un boomerang per le opposizioni e in un rafforzamento invece del lavoro dell'assessore Paolucci». Ma come si è arrivati alla polemica? Forza Italia aveva annunciato in mattinata «ostruzionismo serrato» in aula il 14 e commissione sulla chiusura delle Maternità (Punti nascita) negli ospedali di Atri, Penne, Sulmona e Ortona e sui ticket socio-sanitari, e preannunciato la mozione di sfiducia contro Paolucci. «Su temi fondamentali come la Sanità questo governo regionale sta dimostrando confusione e approssimazione», ha detto iil vicepresidente del consiglio regionale, Paolo Gatti, «sappiamo bene che bisogna riformare il sistema e sicuramente non siamo un cartello del “no” avendo anche amministrato, ma non c'è nessun disegno organico né un chiaro punto di arrivo, non si comprende quale dovrebbe essere la Regione che sarà riconsegnata agli abruzzesi alla fine di questo percorso». «Abbiamo presentato la mozione di sfiducia nei confronti di Paolucci», ha spiegato il presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo, «perché si è reso responsabile di un comportamento irrispettoso della volontà del massimo organo rappresentativo della Regione e falso nei confronti della Conferenza dei Capigruppo». E il capogruppo, Lorenzo Sospiri ha annunciato per martedì prossimo «un’altra mobilitazione popolare di sindaci, comitati e cittadini contro la chiusura delle Maternità.

