Melilla passa con Mdp E lascia l’Ufficio di presidenza

6 Marzo 2017

PESCARA . Il passaggio formale sarà ratificato stamattina a Montecitorio. Il deputato abruzzese Gianni Melilla (nella foto) lascia il gruppo di Sinistra italiana per aderire, insieme agli...

PESCARA

. Il passaggio formale sarà ratificato stamattina a Montecitorio. Il deputato abruzzese Gianni Melilla (nella foto) lascia il gruppo di Sinistra italiana per aderire, insieme agli “scissionisti” del Pd, alla nuova componente parlamentare Articolo 1-Movimento democratico e progressista.

Una decisione alla quale, spiega lo stesso Melilla, seguiranno anche le dimissioni dall’Ufficio di presidenza della Camera, in seno al quale ha rivestito fino ad oggi l’incarico di segretario. «Con la mia scelta era giusto lasciare, dopo quasi due anni e mezzo, il mio posto in seno all’organismo di vertice di Montecitorio, dove rappresentavo il gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà- Sinistra Italiana», conferma al Centro. Rivendicando non solo la «coerenza» della decisione, che consentirà al suo ex gruppo di avvicendarlo con un proprio rappresentante, ma soprattutto il suo impegno sul taglio dei costi della politica.

«In questo periodo non ho mai utilizzato l’autovettura di servizio, neanche una volta, e non ho usato neppure un euro per le spese di rappresentanza (5 mila euro l’anno, ndr) - ricorda -. Ho organizzato la mia segreteria istituzionale a Roma con sobrietà, risparmiando in 28 mesi per le spese del personale oltre centomila euro, che sono rimasti nella disponibilità del bilancio della Camera, e dunque dello Stato. I cambiamenti devono iniziare dai comportamenti personali». Infine, conclude Melilla, «3.500 euro della mia indennità parlamentare sono andati al finanziamento delle attività politiche di Sel». Somma cui si sono aggiunti «ulteriori contributi volontari a iniziative e organizzazioni locali». (a.pit.)

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