Meno cassa integrazione nel 2015

29 Aprile 2015

Campo (Uil): una notizia non buona, soprattutto per quella in deroga

PESCARA. Scendono di un terzo le ore di cassa integrazione autorizzate in Abruzzo nel primo trimestre del 2015. «Ma», avverte il segretario Uil Roberto Campo «forse non è una buona notizia: non è finita la malattia, sono le medicine che stanno finendo». «La discesa» spiega il sindacalista «dipende anzitutto dal crollo della cassa in deroga (-86,3% rispetto al primo trimestre dell'anno scorso) che, a sua volta, dipende dal fatto che il governo ha deciso di indebolire lo strumento, con i pagamenti fermi ad aprile 2014 e la mancanza di copertura finanziaria. Insomma, difficile pensare che la fine della cassa integrazione in deroga corrisponda al ritorno al lavoro».

«Meno cassa in deroga uguale meno reddito, non più lavoro» aggiunge Campo aggiungendo: «in confronto al dato nazionale, l'Abruzzo va per conto suo su quasi tutto. Scende la cassa, ma meno che in Italia; crolla la cassa in deroga, ma più che in Italia; cresce la cassa straordinaria, mentre scende in Italia; scende la cassa ordinaria, il doppio rispetto all'Italia. Il governo si propone nei prossimi decreti di delegati in attuazione del Jobs Act di ridurre durata e qualità di tutte le tipologie di cassa integrazione: scelta sbagliata e intempestiva che scassa un importante strumento di protezione sociale. La Regione, con il Fondo Sociale ridotto ai minimi termini, ha scelto di non protestare per il taglio abnorme della dotazione di fondi strutturali europei subito dall'Abruzzo, ed è ancora più inerme sul fronte delle politiche del lavoro».