Meno sprechi e più efficienza con i Pac

9 Agosto 2018

Via libera dalla Regione ai Pacchetti ambulatoriali complessi. Paolucci: «Ridurranno liste d’attesa e ricoveri ospedalieri»

PESCARA. Si chiamano Pac, e sono i “Pacchetti ambulatoriali complessi”. Si tratta di percorsi diagnostici in grado di garantire continuità assistenziale ai pazienti con patologie croniche “importanti”, e che necessitano di vari approfondimenti. Gli obiettivi sono molteplici: tra questi, alleggerire le liste di attesa, e quello non trascurabile di ridurre anche il numero dei ricoveri ospedalieri. Su proposta dell’assessore regionale alla salute, Silvio Paolucci, la Giunta regionale ha approvato ieri il provvedimento che li istituisce, così come già accaduto in diverse altre regioni italiane, all’interno del “Piano di riqualificazione del Servizio sanitario regionale”.
COME FUNZIONA. Il Pac diagnostico viene avviato dal medico specialista ospedaliero che dopo la prima visita apre il “Day Service”, programmando tutti gli esami che il paziente dovrà eseguire nell’ambito di un preciso percorso diagnostico. Percorso che farà risparmiare tempo al paziente, e denaro all’azienda sanitaria, migliorando la gestione dei casi complessi per i quali sono necessarie indagini cliniche e strumentali multidisciplinari.
RIDURRE ATTESA E SPRECHI. Si tratta, in sostanza, di un modello organizzativo che riduce sprechi e inefficienze, che consente di affrontare situazioni complesse; in Abruzzo i primi Pac a essere avviati «saranno i percorsi relativi alle reti oncologiche, senologiche e quelli legati alle malattie croniche intestinali», come sottolinea l’assessore Paolucci.
IL PERCORSO. Il paziente viene preso in carico dall'ambulatorio di riferimento, che provvederà, oltre alla programmazione degli esami necessari, anche a prenotare le prestazioni diagnostiche e le visite successive. Va da sé che, una volta inserito nel sistema, il paziente non sarà più costretto a correre da un ufficio all’altro per prenotare e pagare il ticket, che per le prestazioni specialistiche resta quello attualmente in vigore.
IN TUTTE LE ASL. Come ha spiegato lo stesso assessore Paolucci, con l’adozione di questo documento la Regione intende dare piena attuazione a quanto già previsto dalla legge regionale 20 del 2006, che si riferisce proprio all’istituzione del servizio di Day Service ambulatoriale. «Ho chiesto ai direttori generali», ha aggiunto l’assessore, «di attivare i Pac in tutte le Asl, per assicurare continuità assistenziale ai pazienti, cercando di ridurre i tempi di attesa delle attività ambulatoriali e il numero di ricoveri inappropriati. Ho chiesto di farlo in ogni Asl», aggiunge Paolucci, «con la presa in carico dei pazienti sia per quanto riguarda le valutazioni mediche multidisciplinari, sia per quanto riguarda gli aspetti burocratici».
LA DELIBERA. «Lo sviluppo di questi strumenti», si legge nella delibera, «non ha unicamente lo scopo di migliorare l’appropriatezza delle prestazioni erogate, ma consente anche di sviluppare un’assistenza maggiore rispondente alle specifiche esigenze degli assistiti, superando la frammentarietà della singola prestazione e ponendo al centro i bisogni di salute dei cittadini». La reale operatività di un Pac necessita indubbiamente di un elevato livello di coordinamento clinico-organizzativo da parte della struttura che eroga le prestazioni sanitarie. «Resta, tuttavia, di tutta evidenza», spiega ancora la delibera, «che lo sviluppo dei Pac assicura un migliore accesso del paziente alle prestazioni, garantendo una riduzione del numero degli accessi dell’utente».
Non è un caso se i Pac sono uno degli strumenti individuati dal Piano nazionale per il governo delle liste d’attesa per ridurre i tempi di accesso dei pazienti alle visite, e quindi alle cure.