Missione impossibile per i disabili

1 Febbraio 2016

Meno di 15 giorni per rispondere al bando sulla Vita indipendente

PESCARA. Due settimane di proroga, il tempo necessario per dar modo di raccogliere la documentazione richiesta e aderire al bando pubblico: tanto più che i servizi compresi nel bando sono rivolti a soggetti affetti da disabilità e che in pratica ci sono stati solo 15 giorni a disposizione per partecipare. Il bando è quello pubblicato dagli Enti pubblici, i Comuni, sul progetto della vita indipendente che prevede appunto un aiuto – attingendo ai fondi regionali delle legge 23/11/2012 n. 57 – a chi ha grave disabilità e non può permetterselo privatamente. Ebbene, il bando è stato pubblicato dai Comuni dell'ambito sociale n. 35, il 15 gennaio scorso e ieri, domenica, scadevano i termini. Se si tiene conto che gli uffici comunali erano chiusi anche il giorno prima, sabato, ecco che ci sono stati meno di quindici giorni per raccogliere i documenti e aderire al concorso. Una missione quasi impossibile considerata anche l’entità della documentazione richiesta: l’indicatore Isee, la certificazione ai sensi dell'art.3 comma 3 della legge 104/92, il certificato di invalidità al 100% e indennità di accompagnamento (e fotocopia del documento di identità). Una proroga c’è stata (fino a marzo), ma solo per la certificazione Isee. «Abbiamo anche ricevuto lamentele da parte di chi purtroppo non possiede un conto corrente dove dovrebbe essere accreditata la somma e quindi non possono specificare la modalità di pagamento», incalza il consigliere regionale Leandro Bracco che domanda: «Come mai nessun Comune ha protestato per i tempi, forse non sono vicini a questi problemi?». (cr.re.)

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