«Molto è già stato compromesso...»

30 Novembre 2015

Intervista alla dirigente Bap: opere incompatibili con l’esigenza delle tutele

Il 20 novembre Il Centro ha posto le seguenti domande alla Soprintendente . Ecco l’intervista.

Dottoressa Picchione, è da pochi mesi in Abruzzo, ma già rischia di passare per la “Signora No” a causa dei dinieghi rivolti in particolare all'amministrazione di Pescara (non ultimo il Ponte del Cielo). Come sta improntando il suo lavoro?

«Nel rispetto del mandato istituzionale della tutela derivante dall'articolo 9 della Costituzione e dei compiti assegnati a tal fine alla Soprintendenza dalla normativa di settore e dall'organizzazione del Ministero».

Ha per caso sottomano una statistica sulle richieste di autorizzazione ricevute, su quante concesse e quante invece negate?

«Il numero delle autorizzazioni richieste e la percentuale dei pareri positivi e negativi vengono trasmessi ogni quadrimestre al Ministero. Pertanto sono costantemente monitorati. In ogni modo la percentuale dei pareri negativi, in Abruzzo, è di gran lunga al di sotto della media nazionale».

Lei è architetta e aquilana di Pizzoli, quanto c'è dell'Abruzzo "forte e gentile" in Lei?

«Tanto direi! Orgogliosa di poter contribuire alla tutela e valorizzazione della regione, nella pluralità delle sue identità, dei valori culturali e paesaggistici».

E dell'Abruzzo da salvare (montagne, mare, costa) da cemento e infrastrutture?

«Purtroppo molti degli ambiti paesaggistici da lei menzionati (costa, montagna, mare, ma direi anche laghi in qualche caso) sono piuttosto compromessi; sotto vari profili e spesso in modo irreversibile. L'esercizio della tutela è volto proprio a salvaguardare gli ambiti non ancora compromessi o a recuperare, se possibile, e riqualificare quelli degradati».

Nel particolare, che cosa c'è che non va del Ponte del Mare? Ingombra il paesaggio? Ma ci sono già gli scogli...

«Immagino siano già note alla stampa le motivazioni del parere negativo espresso dalla Soprintendenza, tutte legate all'incompatibilità dell'opera con le esigenza della tutela».

E il progetto dello stadio Adriatico di Pescara?

«Non è stato trasmesso alla Soprintendenza e quindi non posso rispondere».