Montepulciano d'Abruzzo terzo brand italiano di valore

Lo studio di Winevines.it pone al primo posto il Chianti e al secondo il prosecco di Conegliano e Valdobbiadene
MILANO. Chianti, Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e Montepulciano d'Abruzzo sono i brand del vino italiano più quotati. Alla vigilia del Vinitaly di Verona, è quanto emerge da un'analisi condotta da Winenews.it sulla base dei dati della Camera di commercio di Monza e Brianza. Primo è il Chianti, che vale 1,83 miliardi di euro, seguito dal Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, con 1,15 miliardi, e dal Montepulciano d'Abruzzo, con 1,1 miliardi. Il Chianti viene definito come "sinonimo di Toscana, con una denominazione che dal cuore della Regione si è estesa, negli anni, a quasi a tutti i confini del Granducato, e rappresenta non solo una delle parole italiane più conosciute nel mondo in assoluto, ma anche uno dei vini più diffusi e dei territori più visitati". A seguire c'è il Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, "summa qualitativa e zona storica dello sparkling wine italiano di maggior successo nel mondo, con le sue colline e le sue rive". A completare il podio, il Montepulciano d'Abruzzo, "vino e vitigno simboli di un'intera Regione". Tra tredici anni la denominazione Montepulciano però dovrà essere abbandonata perchè diventerà di esclusivo utilizzo del vino Nobile toscano, come stabilito da una causa che ha visto vittoriosi i produttori del Granducato. "Quale denominazione dare dunque al vino rosso abruzzese? Non è il caso di cominciare a pensare a un nome e a fare investimenti visto che si tratta di un brand tanto importante?", chiede il giornalista Alessandro Bocchetti, portavoce dell'associazione di produttori vinicoli e agricoli "èAbruzzo" che domenica farà la sua comparsa nazionale al Vinitaly.

