Morto Falconio, ex presidente dell’Abruzzo

23 Dicembre 2021

Aveva guidato la Regione dal 1995 al 2000. Già giornalista Rai, è stato per anni un leader della Democrazia cristiana

NAVELLI. Un uomo brillante e lungimirante, che aveva iniziato la sua carriera da Navelli, paese celebre per lo zafferano. Quel paese dove Antonio Falconio era nato 83 anni fa e che da ieri lo piange. L’ex presidente della Regione Abruzzo si è spento nella sua casa di Roma. Il padre Francesco, medico militare, era arrivato a Navelli da Ateleta a cavallo tra le due guerre mondiali. Aveva sposato una donna del posto e da quell’unione, il 26 maggio 1938, era nato Antonio. Fin da piccolo aveva messo in luce le sue doti. Laureato in Scienze politiche, è stato per lunghi anni giornalista professionista alla Rai. È stato anche direttore responsabile del settimanale “La Discussione”, fondato da Alcide De Gasperi, organo d’informazione democristiano.
LA CARRIERA POLITICA
Falconio aveva iniziato la sua carriera politica proprio nella Democrazia cristiana, nella corrente di Amintore Fanfani prima e sotto l’ala protettrice di Lorenzo Natali poi. Fin da giovanissimo aveva messo in luce tutta la sua arguzia politica. In una scalata iniziata da Navelli, dove aveva ricoperto il ruolo di consigliere comunale. Quindi al Comune dell’Aquila e nel consiglio regionale dell’Abruzzo, dopo una parentesi da capogruppo Dc in Provincia. Nel capoluogo di regione aveva rivestito la carica di vicesindaco. Dal 20 giugno 1979 all’11 luglio 1983 era stato deputato della Repubblica italiana. Nel gruppo di riferimento Dc era il responsabile della comunicazione e per i problemi dell’editoria. Con l’arrivo di tangentopoli e il dissolvimento della Dc, Falconio era approdato nel Partito popolare italiano, di cui aveva ricoperto la carica di segretario regionale. Nel 1995 era stato eletto Presidente della Regione Abruzzo per il centrosinistra. Nel 2000, al termine del quinquennio di presidenza, si era ricandidato ma era stato sconfitto dallo sfidante Giovanni Pace del centrodestra (da primo dei non eletti era rientrato in consiglio). Nel 2002 aveva aderito all’Udc come indipendente, continuando nell’opposizione alla giunta in carica. È stato presidente dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea) e consigliere dell’Ente Fiera di Verona.
I RICORDI
«A nome mio e dell’intera giunta regionale esprimo ai suoi familiari il profondo cordoglio per la perdita di una persona che ha saputo condurre un'importante attività amministrativa tesa a fare crescere e a valorizzare la nostra regione», il messaggio del presidente della Regione, Marco Marsilio. «A nome della municipalità dell’Aquila e mio personale esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Antonio Falconio», dichiara Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila, «un aquilano illustre e uomo di spessore, ha dedicato la sua vita al giornalismo e alla politica, con passione e vigore. Ai suoi cari, l’abbraccio dell’Aquila». «Un uomo che ha dato tanto per l’Abruzzo e a Navelli, suo paese d’origine», il ricordo di Paolo Federico, sindaco di Navelli, «siamo costernati dalla notizia, ai suoi familiari giungano le nostre condoglianze». «Antonio Falconio ha dato tanto all’Abruzzo in un difficile momento storico», racconta Mario Panunzi, ex consigliere e assessore regionale, «aveva una grandissima preparazione, a lui l’Abruzzo deve molto».
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