Morto Sassoli, l'Abruzzo partecipa al lutto

11 Gennaio 2022

Addio al presidente del Parlamento europeo. La sua vita tra politica e giornalismo, era sposato con l'aquilana Vittorini. Marsilio e Liris: "Ricordiamo il suo impegno per la battaglia sulle tasse sospese dopo il terremoto"

È morto David Sassoli. Il presidente del Parlamento europeo è deceduto all'1.15 della notte, a 65 anni, a causa di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario. Era ricoverato dal 26 dicembre scorso nel centro oncologico di Aviano, in provincia di Pordenone.

Anche l'Abruzzo partecipa al lutto. Sassoli era legato in particolare all'Aquila perché sposato con Alessandra Vittorini, aquilana ed ex soprintendente per i territori colpiti dal sisma del 2009. "Con la scomparsa di David Sassoli l’Abruzzo perde un amico che aveva trovato nella nostra terra la gioia familiare", le parole di Marco Marsilio, presidente della Regione. "L'Italia intera perde un uomo che aveva onorato il paese nelle più alte istituzioni europee. Sentiremo la mancanza del suo tratto gentile e misurato, che ne facevano un amico sincero e un competitore leale. Alla sua famiglia, ai suoi cari, alla sua comunità politica cosi troppo presto privata del suo affetto, vanno le sincere e commosse condoglianze mie personali e della Giunta regionale che rappresento”. 

"Ricordo l'impegno in prima linea di David Sassoli per la battaglia sulle tasse sospese dopo il terremoto, contro la restituzione chiesta alle imprese del cratere. A prescindere dalle posizioni di ciascuno, uomo profondamente rispettoso delle istituzioni, dal garbo non comune, sempre disponibile all'ascolto", dice l'assessore regionale Quintino Liris. "Un affettuoso abbraccio ai figli e alla moglie, Alessandra Vittorini, abruzzese a lungo alla guida della Soprintendenza aquilana".

Da volto familiare del Tg1 a presidente del Parlamento europeo, quella di David Maria Sassoli è stata una vita divisa fra il giornalismo e la politica, a cavallo fra Firenze, Roma e Bruxelles fino a diventare nel 2019 presidente dell'Europarlamento. Nato nel capoluogo toscano il 30 maggio 1956, ha frequentato da giovane l'Agesci, Associazione guide e scout cattolici italiani. Il padre era un parrocchiano di don Milani e lui ha cominciato fin da giovane a lavorare per piccoli giornali e in agenzie di stampa prima di passare a 'Il Giorno' e poi fare il grande salto in Rai.

Fiorentino di nascita ma romano di adozione, era diventato un volto noto alle famiglie italiane soprattutto per la sua conduzione del Tg della rete ammiraglia della Rai, di cui è stato anche vicedirettore durante l'era di Gianni Riotta. Una carriera che si chiuse nel 2009, quando Sassoli decise di dedicarsi alla politica. Candidato come capolista del neonato Partito democratico nella circoscrizione Italia centrale, il presidente del Pe venne eletto la prima volta con oltre 400mila preferenze e, forte di questo successo, diventa subito il capo della delegazione del Pd al Parlamento europeo.

Dopo un decennio passato fra i banchi di Bruxelles e Strasburgo, Sassoli - giunto alla sua terza legislatura - era uno degli eurodeputati più esperti. Nel 2014-2019 ricoprì la carica di vicepresidente per l'intero mandato, occupandosi soprattutto di trasporti (il cosiddetto terzo pacchetto ferroviario), politica euro-mediterranea e bilancio. Il 3 luglio del 2019 David Sassoli, all'inizio del suo terzo mandato, venne eletto presidente dell'assemblea.