Muore a 79 anni Goio La sua missione era la bonifica di Bussi

1 Aprile 2016

PESCARA. Si è spento ieri alla soglia degli 80 anni, per un infarto, l'architetto Adriano Goio, il commissario delegato per la realizzazione degli interventi urgenti necessari per il superamento...

PESCARA. Si è spento ieri alla soglia degli 80 anni, per un infarto, l'architetto Adriano Goio, il commissario delegato per la realizzazione degli interventi urgenti necessari per il superamento della situazione di emergenza socio-economico-ambientale determinatasi nell'asta fluviale del bacino del fiume Aterno Pescara e nominato con ordinanza del presidente del consiglio dei ministri il 17 marzo 2006, un anno prima della scoperta della discarica dei veleni di Tremonti di Bussi sul Tirino ad opera del Corpo Forestale dello Stato.

Goio è morto a Trento, sua città natale, dove è stato anche sindaco dal 1983 al 1990. L'infarto lo ha colpito mentre partecipava a una riunione della commissione di gara per l'assegnazione dell'appalto della bonifica delle aree esterne alla discarica le 2A e 2B da 38 milioni di euro, con al tavolo il presidente Pasquale De Lise, già presidente del Consiglio di Stato, Michele Perrelli e Cesare Mastrocolo, entrambi presidenti del Tar in quiescenza. Questo sarebbe stato l'ultimo atto per Goio che era stato prorogato per sei mesi nell'incarico che dunque sarebbe scaduto a fine giungo 2016. Il rammarico di chi lo ha seguito e conosciuto è che non ha potuto vedere realizzato il suo progetto, quello di risanare l'area contaminata di Bussi dopo 9 anni di intenso lavoro. Il suo operato è stato tempestivo e risolutivo nei primi anni, in fase di emergenza, quando riuscì a chiudere i pozzi di Sant'Angelo che fornivano acqua contaminata aprendone, in sostituzione, uno alla immediata periferia di Bussi e poi altri tre in zona San Rocco. Contestate le opere successive tese a mitigare il rischio avvelenamento delle acque di falda e di quelle del Pescara consistenti un Cupping sull'estensione della Tremonti ed una Palancolata tra bordo della discarica e sponda del fiume per evitare le filtrazioni delle acque, che però dalle ultime analisi dell’Arta risultano superare ancora oggi di migliaia di volte i limiti di legge. Ci furono contestazioni dei movimenti ambientalisti con esposti alla magistratura, ritardi nella esecuzione dei lavori, che impiegarono oltre quattro milioni di euro dei 50 che Goio aveva a disposizione per gli interventi di messa in sicurezza e bonifica. Messaggi di cordoglio alla famiglia sono giunti dal presidente Luciano D'Alfonso e dal sindaco di Bussi Salvatore Lagatta.

Walter Teti