Musei senza custodi, chiusure e orari ridotti

15 Novembre 2019

Penalizzate le strutture di Chieti, Campli, Popoli, Castiglione, Celano e Sulmona Si salva solo Pescara. La direttrice Arbace: «C’è una grave carenza di personale»

CHIETI. Porte chiuse nei musei abruzzesi. Dalla scorsa settimana è scattata una pesante riduzione delle aperture in alcune delle strutture più importanti della regione con la sola eccezione della casa natale di D’Annunzio a Pescara. L’orario ridotto resterà in vigore sino alla prima settimana di gennaio. A determinare le chiusure è la «grave carenza del personale addetto ai servizi di vigilanza», come si legge nel decreto del Polo museale d’Abruzzo emesso venerdì scorso a firma del direttore del Polo Lucia Arbace. A essere penalizzati sono il museo archeologico di Campli, quello della Civitella di Chieti, il castello Piccolomini di Celano, l’abbazia di San Clemente di Castiglione a Casauria, quella di Santo Spirito al Morrone di Sulmona e la Taverna ducale di Popoli.
POPOLI E CAMPLI. Ad avere la peggio è sicuramente la Taverna ducale di Popoli, in provincia di Pescara, per la quale non sono previste semplici riduzioni come negli altri casi, ma c’è una totale chiusura al pubblico. Il palazzetto del 1300 potrà riaprire le porte dopo la prima settimana di gennaio, sempre che per allora si riuscirà a tappare le falle d’organico. Situazione difficile anche per il museo archeologico di Campli: «Resterà chiuso al pubblico il lunedì», si legge nel decreto, «dal martedì a venerdì sarà aperto solo su prenotazione per visite guidate e laboratori didattici. Sabato e domenica l’apertura è prevista di 11 ore».
CHIETI. I dieci custodi in servizio nei due musei archeologici teatini di Villa Frigerj e della Civitella sono largamente insufficienti a tenere regolarmente aperte le due strutture. Così, dopo diversi provvedimenti che annunciavano giornate di chiusura per far tirare il fiato al personale, alla fine la direttrice Arbace ha varato un orario ridotto per la Civitella, non toccando, invece, Villa Frigerj che custodisce il Guerriero di Capestrano, statua simbolo della regione. La Civitella resterà chiusa «tutto il giorno lunedì, martedì e giovedì. Il personale», si legge nel decreto, «si sposta a Villa Frigerj».
CASTIGLIONE E SULMONA. L’abbazia di San Clemente di Castiglione a Casauria, in provincia di Pescara, «resta aperta dal martedì al sabato 6 ore la mattina, i turni festivi saranno coperti con l’aiuto del personale dell’abbazia di Santo Spirito al Morrone di Sulmona». Santo Spirito, infatti, sarà aperto solo la mattina dei giorni feriali dalle 9 alle 13.
CELANO. Il castello Piccolomini di Celano, in provincia dell’Aquila, resterà chiuso il lunedì senza turni di vigilanza. Per quanto riguarda il problema vigilanza, di cui un museo non può fare a meno anche nei giorni di chiusura, anche per la Civitella e San Clemente, la Arbace fa sapere che «sarà previsto un ampliamento dell’orario nei contratti di vigilanza esterna e di reperibilità diurna del personale».
SI SALVA SOLO PESCARA. Chi tira un sospiro di sollievo è, invece, il personale della Casa natale di D’Annunzio a Pescara per cui, sebbene l’organico sia più che sufficiente, «rimane l’attuale organizzazione», dice la Arbace, «con apertura tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30».
IL CONCORSONE. La vertenza sulla carenza di custodi (tecnicamente si chiamano assistenti alla fruizione e alla vigilanza) è finita in mano ai sindacati nazionali, che hanno aperto un tavolo a Roma. In ballo c’è la possibilità di far arrivare in Abruzzo una quota dei 250 operatori museali che dovrebbero essere assunti a livello nazionale attraverso agenzie di lavoro. E poi c’è il concorsone da 1.502 posti bandito quest’estate dal Ministero per i beni e le attività culturali che dovrebbe mandare nei musei abruzzesi 30 custodi. Ma una volta uscito il bando, del concorso non si è saputo più nulla.
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