Nasce anche in Abruzzo la Cellula Coscioni
Presentata da Mina Welby, moglie di Piergiorgio, l’associazione che si batte per il testamento biologico
PESCARA. È nata la “Cellula Coscioni Abruzzo”. La presentazione c’è stata ieri, a Pescara, nella sala Aternum del Comune, alla presenza di Wilhelmine Schett, più nota come Mina Welby, moglie di Piergiorgio Welby, morto nel 2006 a causa di una distrofia muscolare e simbolo per il diritto all’eutanasia, nonché dell'introduzione del testamento biologico. Testamento biologico che ora è regolato da una legge dello Stato e che il Comune di Pescara ha recepito già dal 2016, istituendo un registro presso gli uffici di palazzo di città. E Mina Welby ha subito rilanciato una proposta. «Si faccia in modo che il testamento biologico entri nella tessera sanitaria, in modo che, se ci dovesse succedere qualcosa, su questo tesserino si troverà la richiesta di come vogliamo essere curati», ha sottolineato la presidente (insieme con Marco Gentili e Michel De Luca) dell’associazione Luca Coscioni. All’incontro di ieri in Comune, al quale hanno preso parte anche il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, il cabarettista Germano D'Aurelio, in arte 'Nduccio, e il figlio del comandante della Brigata Maiella, Ettore Troilo, Carlo, consigliere generale dell’associazione Coscioni, hanno partecipato alcuni del primo nucleo di aderenti alla Cellula Coscioni Abruzzo, come l’ex candidato alle scorse elezioni politiche Nico Di Florio, e l'ematologo Giuseppe Fioritoni. I nomi che hanno già aderito alla Cellula Coscioni Abruzzo, al momento 15, sono Paola Barboni, professore ordinario di fisiologia all’Università di Teramo; Paolo Berardinelli, associato di anatomia, anch'egli dell'Università di Teramo, Dario Boilini, segretario dei Radicali Abruzzo, Francesco Brandiferri, dirigente di banca, Luciano D’Amico, rettore Università di Teramo, Stefano dell’Osa, avvocato, Nico Di Florio, avvocato, Michela Di Michele, giornalista, Carmine Ficca, sindaco di Torricella Peligna, Giuseppe Fioritoni, ematologo, Enzo Fimiani, storico, Eva Leccese, associato di Diritto Privato all'Università di Pescara, Gianni Melilla, presidente emerito del consiglio regionale, Stefania Pezzopane, deputato del Pd, e Daniela Tamborriello, imprenditrice. Per chi volesse redigere il proprio testamento biologico, è stato ricordato ieri, bisogna recarsi in Comune o da un notaio.
Vito de Luca

