Nasce la Banca della Terra, terreni incolti a chi vuole coltivare

Il primo progetto di legge a firma del Movimento 5 Stelle, approvato all'unanimità dal consiglio regionale, è destinato a chi non ha la terra ma vuole lavorarla; in cambio pagherà un canone stabilito
PESCARA.Trasferire a chi se ne voglia occupare le terre incolte presenti in Abruzzo, con l'obiettivo di incentivare il lavoro e l'occupazione e di valorizzare il territorio: la "Banca della Terra d'Abruzzo", proposta dal Movimento 5 Stelle, da ieri è legge. Si tratta della prima legge a "5 stelle" approvata dal Consiglio regionale abruzzese. Tra l'altro è stata approvata all'unanimità dall'aula, nella seduta che si è conclusa nella tarda serata di giovedì. Il progetto punta a recuperare i terreni incolti o abbandonati, di proprietà pubblica, ma anche privata, per assegnarli, dietro pagamento di un canone stabilito, a coloro che vogliono avviare un'attività agricola, ma non possono farlo perché non hanno appunto i terreni da destinare alle coltivazioni. Soddisfazione per il risultato raggiunto e per il via libera al progetto è stata espressa dal consigliere regionale Pietro Smargiassi (M5s), primo firmatario della proposta.

