Natali, la passione della politica

Oggi i 25 anni dalla scomparsa. Domenica una messa a Pescara per ricordarlo
PESCARA. Venticinque anni fa veniva a mancare a 67 anni Lorenzo Natali, un politico di origine toscana (era nato a Firenze nel 1922) ma abruzzese d’adozione e di azione. «Al suo funerale nella chiesa di Collemaggio all’Aquila», ricorda Rocco Mammarella, per anni amico e collaboratore di Natali, «erano presenti il presidente della Commissione europea Jacques Delors, il vice presidente della commissione Carlo Ripa di Meana, con diversi Commissari della Comunità Europea, il presidente del Consiglio Andreotti, il segretario nazionale della DC Forlani, i ministri Gaspari, Colombo, Pandolfi, Prandini e la Jervolino con tanti parlamentari e tutte le massime autorità della Regione con Mattucci presidente». Per iniziativa di Mammarella domenica alle ore 19,30, presso la Chiesa della Madonna del Rosario, in via Cavour di Pescara, sarà celebrata una messa in suffragio di Natali e del suo grande amico, Antonio Mancini che fu sindaco di Pescara. «Il segnale di sviluppo per l'Abruzzo», racconta Mammarella, «cominciò nel 1955 con la nomina di Natali a sottosegretario che coincise con elezione nel 1956 di Mancini sindaco di Pescara. Tra i due ci fu una larga intesa di vedute mirata all'accelerazione dei tempi per la costruzione della stazione ferroviaria voluta da Spataro, l'Università, la città satellite l'area industriale. L'attrazione più importante per Natali», continua Mammarella, «fu la viabilità autostradale, intervento prioritario per Natali che affrontò immediatamente come ministro della Marina Mercantile e come ministro dei Lavori Pubblici. Ricordo il giorno della nomina a ministro della Marina Mercantile, io ero a casa sua con il suo capo della segreteria al Tesoro, il capo della segreteria particolare Spatolisano e la Baldoni arrivata subito dall'Aquila. Dopo il giuramento dal Capo della Stato arrivò Natali ed io mi avvicinai per ultimo per abbracciarlo e lui mi disse: ora il compito più gravoso lo avrai tu a Pescara. Il 2 giugno del 1966, solo dopo tre mesi dalla nomina, subito dopo la consueta messa di ogni domenica a Pescara, mi chiese di fare una passeggiata sulla riviera per parlarmi del suo programma sulla costa abruzzese, partendo dal porto di Pescara per collegare l'Adriatico al Tirreno. Dopo un paio di mesi mi accreditò al comandante Cirillo della Capitaneria di Porto di Pescara e all'Ingegner Cipriani delle Opere Marine di Ancona, come suo portavoce ufficiale. I risultati non hanno bisogno di essere ricordati», conclude Mammarella, che sta organizzando anche una cerimonia sul Ponte del Mare «per ricordare che il primo collegamento Pescara Spalato fu inaugurato proprio da Natali».

