Nei Comuni gli impiegati sono di meno e più vecchi

26 Aprile 2016

Rapporto dell’Anci: in sette anni negli uffici i dipendenti sono diminuiti del 13% Uno su tre ha più di 50 anni. Di Primio: superare il blocco del turn over

PESCARA. Il blocco del ricambio negli enti locali, iniziato nel 2007, ha comportato per i Comuni una riduzione dei dipendenti del 13 per cento. A livello nazionale si è passati da 479.233 a 416.964 dipendenti, poco più di 62 mila unità in meno. In Abruzzo, a fine 2014, i dipendenti nei 303 comuni della regione erano 8.040, con un rapporto di dipendenti per mille abitanti pari a 5,89, uno dei più bassi in Italia, dove la media è di 6,77. I dati sono contenuti nel V Rapporto Anci-Ifel (l’associazione nazionale comuni italiani) sul personale dei Comuni, introdotto da un’analisi di Umberto Di Primio, sindaco di Chieti e vicepresidente Anci con delega alla Pubblica amministrazione, al personale e alle relazioni sindacali. Ed è proprio Di Primio a porre un problema di sostenibilità dell’attività dei Comuni a fronte del blocco del turn over, che il governo ha ribadito al 25% nell’ultima legge di stabilità. Come primo effetto il blocco delle assunzioni determina un invecchiamento preoccupante della popolazione lavorativa che, dice Di Primio «impatta inevitabilmente sulla possibilità di determinare un vero cambiamento della macchina amministrativa».

Meno dell’11% dei dipendenti», aggiunge, «e solo l’1% dei dirigenti ha un’età inferiore ai 40 anni, mentre tra i dipendenti il 31,6% ha più di 50 anni». Uno scenario che «diventa vergognoso se ci sofferma sui dirigenti, visto che il 76,6% ha più di 50 anni».

Negativo dunque il giudizio sull’atteggiamento del governo: «Quando l’effetto delle ultime norme si sarà dispiegato» afferma Di Primio «si arriverà a una riduzione di dipendenti anche di 80 mila unità. Il blocco del turnover è negativo non per i Comuni, ma per tutto il Paese, per questo va superata assolutamente la sua logica». Una sola buona notizia emerge dal rapporto, a parere del delegato Anci al personale: la sempre maggiore presenza di donne negli uffici comunali: «Ben il 50% dei dirigenti donna ha meno di 29 anni, mentre l’incidenza percentuale del personale femminile in servizio è in costante aumento passando dal 51% del 2007 al 53% del 2014» (in Abruzzo siamo al 41,5%).

Infine, il vice presidente Anci ha fatto cenno alla questione retributiva, che sconta in modo massiccio gli effetti del blocco dei rinnovi contrattuali e delle misure di contenimento dei livelli retributivi contenute nel decreto legge n. 78/2010. Da questo punto di vista il delegato al Personale ha evidenziato la riduzione complessiva dell’1,7% delle retribuzioni. «Tale variazione» ha detto, «si attesta rispettivamente a quota -4% per il personale non dirigente e a -1,3% per quello dirigente».

Come uscire da questo impasse? Di Primio indica una sola possibilità: l’avvio di una nuova stagione di rinnovi contrattuali. ©RIPRODUZIONE RISERVATA