«Nei piccoli comuni c’è più spazio»

15 Maggio 2016

SCONTRONE. Se la percentuale degli incarichi istituzionali in mano agli uomini cresce mentre quella delle donne diminuisce c'è una precisa ragione per Ileana Schipani, dal 2011 sindaco di Scontrone...

SCONTRONE. Se la percentuale degli incarichi istituzionali in mano agli uomini cresce mentre quella delle donne diminuisce c'è una precisa ragione per Ileana Schipani, dal 2011 sindaco di Scontrone in provincia dell'Aquila. «Non vedo preclusioni di alcun genere da parte degli uomini o inadeguatezza da parte delle donne, ma è certo che oggi la presenza femminile in politica come nelle istituzioni non è ampia, a causa di una società poco matura rispetto ad altre nazioni. Si preferisce votare un uomo anzichè una donna».

Nel 2014 Schipani è stata eletta nel Consiglio nazionale dell'Associazione nazionale comuni Italiani (Anci) e dal 2015 è responsabile della commissione aree protette Anci dell'Abruzzo. «Naturalmente se il numero delle donne candidate alla poltrona di sindaco è in ribasso è perché devono conciliare l'entusiasmante ma gravoso impegno con le responsabilità familiari», aggiunge Schipani, «ma è indubbio che la donna, quando può, riesce ad affermarsi più a livello locale che regionale e nazionale, a causa di dinamiche sociali che impediscono ancora alle donne di emergere. E se negli ultimi 3 anni la presenza femminile nei comuni italiani è aumentata, è grazie anche alla “quota rosa” introdotta con la legge nel 2012». I sindaci donna sono presenti soprattutto nei piccoli centri con meno di 5mila abitanti, dove arrivano al 14%, percentuale che precipita al 3% nei comuni tra i 100mila e i 300mila cittadini, per arrivare a zero nelle grandi città. «E' un peccato che le donne non arrivino spesso a sedere sulla poltrona di sindaco oppure di altre istituzioni», conclude Schipani, «dal momento che hanno qualità e caratteristiche per svolgere ruoli di primo piano».

Massimiliano Lavillotti