No di Cgil e Wwf all’inceneritore

6 Settembre 2015

PESCARA. La Cgil Abruzzo sostiene il riciclaggio e la riduzione dei rifiuti come via maestra dello sviluppo, e ricorda che solo questa tipologia di smaltimento può creare buona occupazione per gli...

PESCARA. La Cgil Abruzzo sostiene il riciclaggio e la riduzione dei rifiuti come via maestra dello sviluppo, e ricorda che solo questa tipologia di smaltimento può creare buona occupazione per gli abruzzesi». E’ direttamente la segreteria regionale del sindacato ad intervenire su uno dei temi caldi di questi giorni: la possibilità che in Abruzzo (zona Lanciano) venga realizzato un inceneritore per i rifiuti. Tema questo che ha subito sollevato perplessità e proteste, alla quali la Cgil si affianca sostenendo come sia invece necesario investire sul sistema del riciclaggio «la via maestra per sviluppo e lavoro». La Cgil Abruzzo pensa che la crescita del centro-sud italiano passa attraverso impianti per trattare l'organico, che serve quindi costruire una rete di impianti a basso impatto che riduca i costi di spostamento e il consumo di carburante, per la preparazione e il riutilizzo dei rifiuti. «E la scelta di "incenerire"», osserva, « è in totale contrasto con quella di separare, riciclare, riusare i rifiuti».

Contro l’inceneritore si dichiara anche il Wwf regionale che aderisce alla tre giorni di mobilitazione previste in tutta Italia da domani a mercoledì contro il decreto attuativo pro inceneritori dell’art. 35 del decreto legge Sblocca Italia.