No-trivelle, depositata la richiesta di referendum

ROMA. I rappresentanti dei Consigli regionali di dieci Regioni - Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Abruzzo, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise -hanno depositato ieri in Cassazione sei...
ROMA. I rappresentanti dei Consigli regionali di dieci Regioni - Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Abruzzo, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise -hanno depositato ieri in Cassazione sei quesiti referendari contro le trivellazioni entro le 12 miglia e sul territorio. Capofila dell'iniziativa è la Basilicata. Con loro il delegato abruzzese Lucrezio Paolini (Idv) e il costituzionalista Enzo Di Salvatore del coordinamento No-Triv che ha redatto i quesiti dei referendum. La mobilitazione delle Regioni evita ai promotori la campagna referendaria xon la raccolta di 500 mila firme. I sei quesiti chiedono l'abrogazione di un articolo dello Sblocca Italia e di cinque articoli del decreto Sviluppo. Questi ultimi si riferiscono alle procedure per le trivellazioni. Su cinque articoli oggetto dei quesiti referendari presentati in Cassazione dai dieci Consigli regionali, è attesa anche la decisione della Consulta che si pronuncerà da gennaio ad aprile sulla questione trivellazioni. La consultazione potrebbe svolgersi tra il 156 aprile e il 15 giugno.

