Nomine sanità, Schael dice sì a Marsilio

7 Settembre 2019

L’ingegnere tedesco guiderà la Asl di Chieti. E lunedì in giunta arrivano tre provvedimenti di peso

PESCARA. Sarà l’ingegnere tedesco Thomas Schael il prossimo direttore generale della Asl di Chieti. Schael ha confermato la propria disponibilità nel corso di una telefonata con il presidente della Regione Marco Marsilio, che può quindi archiviare il niet di Francesco Zavattaro portando nella sanità regionale un manager di esperienza. Schael è un esperto nella progettazione e gestione di organizzazioni complesse nel settore pubblico (istruzione, sanità) e privato. Ultimo incarico quello di subcommissario per la sanità calabrese, lasciato dopo sei mesi, nel luglio scorso, ufficialmente per motivi personali. E proprio in Calabria era iniziata l’esperienza dell’ingegnere nella sanità pubblica, chiamato a fine 2005 dall’allora assessore alla Salute ed ex-magistrato Doris Lo Moro a guidare l’Asp Magna Grecia di Crotone. Successivamente Schael ha ricoperto l’incarico di commissario con delega alle attività amministrative dell’Asl Napoli 2 Nord, per poi approdare all’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, in qualità di esperto Siveas (Sistema nazionale di verifica e controllo sull’assistenza sanitaria). Altre tappe all’Ires Piemonte (gennaio-giugno 2015) come esperto Hta (la valutazione delle prestazioni sanitarie erogate), dove ha affiancato la Regione nel piano di rientro, e infine in Alto Adige alla guida della Asl di Bolzano che nel triennio Schael ha registrato un risultato d’esercizio stabilmente positivo dopo anni di leggera perdita. La casella della Asl di Chieti sarà probabilmente ufficializzata, assieme alle altre nomine di competenza regionale, mercoledì prossimo al termine del vertice di maggioranza. L’incontro era previsto per lunedì, poi è slittato a mercoledì per permettere a Marsilio di partecipare in mattinata a Roma alla manifestazione di Fratelli d’Italia contro il nuovo governo, e al coordinatore della Lega Abruzzo Giuseppe Bellachioma di partecipare a Montecitorio al voto di fiducia sull’esecutivo Conte.
LA RIUNIONE DI GIUNTA. Resta invece confermata per lunedì pomeriggio alle ore 16,30 la riunione di giunta regionale, la prima dopo la pausa estiva, che per i temi trattati si presenta impegnativa. All’ordine del giorno dovrebbero esserci almeno tre delibere di peso. Verrà sicuramente approvata la delibera, i cui contenuti sono stati anticipati dal Centro, con la quale la Regione si oppone all’impugnativa decisa dal governo Conte (il precedente governo) della legge regionale sui trabocchi. La legge che permette l’ampliamento della superficie di queste tradizionali macchine da pesca trasformate oggi in gran parte in ristoranti. Una seconda delibera completerà gli interventi di ristoro per le imprese danneggiate dalla grande nevicata del 2017, quella che il 18 gennaio di due anni fa causò 29 vittime nel crollo dell’Hotel Rigopiano. Si tratta di una tranche destinata in particolare all’agricoltura. Come si ricorderà, nel giugno scorso sono stati già assegnati 62 milioni di euro relativi alla prima annualità (per le tre annualità il governo ha stanziato 202 milioni), destinati all’Abruzzo per gli interventi urgenti a seguito a quegli eventi eccezionali.
Il presidente Marsilio, nella sua veste di Commissario delegato, aveva sottoscritto 69 convenzioni con i soggetti attuatori degli interventi: i rappresentanti delle amministrazioni provinciali di Chieti e Pescara e i sindaci di 67 Comuni. Si tratta di risorse relative ai danni al patrimonio pubblico rispetto alle quali sono stati individuati progetti già cantierabili. Entro il 30 settembre i Comuni dovranno aver completato le gare d’appalto e avere sottoscritto i contratti.
Una terza delibera riguarderà il fabbisogno di personale nelle Asl. Un argomento chiave per il nuovo ministro della Salute Roberto Speranza che ieri ha annunciato di voler allentare i vincoli per l’assunzione del personale sanitario, ricordando che «per rispettare le direttive europee sui turni di lavoro si stima, ad esempio, che bisognerebbe assumere circa 15mila infermieri»
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