NON ASPETTIAMOCI SCONTI DA BRUXELLES
Gentile Direttore,Salvini ha vinto in Italia ma ha perso in Europa. Minacciava di fare sfracelli nel nuovo Parlamento ma il 26 maggio non è andata così bene da poter contare su una maggioranza...
Gentile Direttore,
Salvini ha vinto in Italia ma ha perso in Europa. Minacciava di fare sfracelli nel nuovo Parlamento ma il 26 maggio non è andata così bene da poter contare su una maggioranza "sovranista" a Strasburgo. In Italia, il rapporto con il Movimento Cinque Stelle comincia a dare segni di logoramento.
A mandare avanti il governo giallo-verde è il timore che hanno entrambi i "leader" di tornare subito alle urne. Anche se si votasse a luglio, prima di poter mettere su un governo passerebbe l'estate. E, quasi certamente, anche l'autunno. Tutti sanno, ma solo qualcuno ne fa cenno, che la prossima nota di aggiornamento al Documento economico finanziario (Def) – da presentare entro il 27 settembre – metterà alla prova il senso di responsabilità di tutti i partiti. Anche di quelli che sono all'opposizione. Perché in autunno il Paese rischierà molto di fronte alla necessità di dover racimolare 23 miliardi per il 2020 ed altri 29 per il 2021 per evitare gli aumenti dell'iva. L'effetto "vaffa" per M5S e gli effetti "migranti e sicurezza" per la Lega hanno già esaurito i benefici, in termini di voti. Inventarsi altro appare assai difficile. E non aspettiamoci sconti da Bruxelles. Anche "l'effetto Draghi" finirà il 31 dicembre.
Cordiali saluti.
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