«Non confondetemi con quella marmaglia»

Marino Spada, direttore e fondatore del canale tv sul Lotto: ho iniziato per dovere di cronaca
L’AQUILA. «I miei sono pronostici elaborati sulla base di calcoli statistici. Matematica pura. Non vorrete mica confondermi con quella marmaglia di maghi, sensitivi e cartomanti che si vedono nelle varie tv?». A parlare è Marino Spada (nella foto a sinistra), direttore e fondatore insieme al fratello Sandro dell’emittente di Ab Channel (canale 920 di Sky – 130/132 digitale terrestre), emittente satellitare abruzzese con sede amministrativa ad Atri e una redazione a Roma. Un canale di notizie e intrattenimento, con notiziari e programmi di approfondimento, in cui trova spazio il “TgLotto” che offre delle indicazioni agli appassionati.
«Da giornalista», rivela Spada che conduce personalmente il format, «non avrei mai pensato di occuparmi di un settore, un gioco, un mistero, qual è il gioco del Lotto se non lo avessi fatto appunto per dovere di "cronaca". Così capitò un giorno di conoscere una persona, un lottologo, come lo chiamavano, che aveva dato una combinazione su ruota ed era uscita una quaterna. Dal quel momento iniziai ad appassionarmi a questo universo e cominciai a studiare in profondità le tecniche, le statistiche, e ogni altro strumento esclusivamente scientifico per analizzare le previsioni e valutarne l'attendibilità».
Di qui le prime pubblicazioni, anche periodiche, come il Giornale de Lotto, un mensile di riferimento nel settore, affiancato da fascicoli e monografie. «Niente amuleti, niente talismani», assicura Spada, «ma solo una serie tecniche che giocoforza non garantiscono la vincita. Eppure, sono in tanti a ringraziarmi dopo aver seguito i miei consigli calibrati su dei calcoli precisi di probabilità». Teorie che si fondano sull’aspetto aleatorio del gioco, ma anche sull’analisi della serialità. «Se consideriamo ogni singola ruota», valuta, «con 5 numeri estratti ogni 90, basterebbero in linea teorica 18 estrazioni per un avvicendamento di tutti i numeri. Eppure ci sono dei numeri che tardano settimane, mesi». Si diceva, guai a parlare di maghi e fattucchiere. «Personalmente curo degli approfondimenti politici e nella mia carriera ho intervistato anche il presidente del Senato Pietro Grasso, l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e via dicendo», sottolinea Spada. «Non posso mettere a rischio la mia credibilità accogliendo sciamani in tv. (fab.i.)

