"Non dimenticherò mai più gli occhi di Giorgia"

28 Agosto 2016

Il vigile del fuoco Massimo Caico ha scavato con le mani per ore per recuperare il corpo delle due sorelline sepolte dalle macerie a Pescara del Tronto

PESCARA DEL TRONTO. Prima un'agenzia che individua un vigile del fuoco dell'Aquila di nome Angelo come salvatore della piccola Giorgia, poi una letterina lasciata sulla tomba della sorella Giulia che fa equivocare e pensare che l'angelo sia in realtà un certo Andrea. Per questo alla fine Edwige, moglie del vigile del fuoco Massimo Caico, in servizio a Teramo con venti anni di esperienza, di cui 15 passati a Torino, non ce l'ha fatta più: "Devi raccontare a tutti come hai salvato Giorgia, anche al Centro". Massimo ci ha ripensato almeno 24 ore. "Non sono un tipo a cui piace raccontare, ma stavolta mia moglie ha insistito e allora ok. Sono Massimo Caico, vigile del fuoco a Teramo con vent'anni di servizio, e non dimenticherò mai gli occhi di quella bimba di quattro anni che si schiudono mentre torna a vivere dopo più di 16 ore sotto due metri di macerie" (leggi qui l'intervista rilasciata al giornalista de La Repubblica Paolo G. Brera).

Per Massimo Caico il timore di non trovare più nessuno vivo sotto le macerie, come gli era accaduto all'Aquila sette anni prima, era forte. "Appena arrivato a Pescara del Tronto, alle 8 di mattina, abbiamo già trovato tanti soccorritori all'opera", ha raccontato il vigile del fuoco "e ci siamo diretti verso una casa collassata dove stavano cercando due bambine rimaste sotto le macerie". Grazie a un Labrador, individuano il punto dove potrebbe esserci il letto delle bambine. Prima spunta un angolo di materasso. Poi il piede freddo di Giulia. Infine Massimo nota che la terra sotto al corpo di Giulia si muove leggermente. Era il respiro di Giorgia. "Viene liberata prima la gamba, è calda", racconta Caico. "Poi dice il suo nome, e piano piano la tiro fuori: ha gli occhi neri per i detriti e la bocca impastata di terra. Le pulisco il viso, apre gli occhi... non mi dimenticherò mai più quella scena. Mi ha chiesto l'acqua...". Il resto è la felice conclusione di un salvataggio che ha fatto gioire ed emozionare tutta l'Italia.